venerdì 15 novembre - Aggiornato alle 11:45

Lotta all’evasione, solo quattro comuni umbri premiati: San Giustino il più virtuoso

Le segnalazioni all’Agenzia delle entrate rimpinguano le casse anche per Perugia, Orvieto e Tuoro

Guardia di finanza al lavoro

di Iv. Por.

Su undici milioni e mezzo assegnati ai Comuni italiani per la lotta all’evasione fiscale, sono meno di 20 mila quelli che arrivano in Umbria. Appena quattro quelli che si sono visti assegnare il “premio” del ministero dell’Interno per la collaborazione fornita all’Agenzia delle entrate nelle attività di prevenzione e contrasto durante il 2018.

Segnalazione di evasori I dati pubblicati sul sito della Direzione centrale per la finanza locale del ministero dell’Interno si riferiscono ai contributi che saranno restituiti ai Comuni italiani per la “partecipazione all’attività di accertamento fiscale e contributivo effettuata nell’anno 2018″, cioè per le segnalazioni di episodi di evasione fiscale da propri cittadini residenti. I premiati sono quei comuni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con l’Agenzia delle entrate con il quale si inviano le “segnalazioni qualificate” da cui procedere poi agli accertamenti. Si tratta, dunque, dell’evasione di tributi locali come l’Imu, ma anche gli affitti in nero.

San Giustino il più virtuoso In Umbria la palma del comune più virtuoso va a San Giustino, cui le segnalazioni degli evasori per il 2018 fruttano una premialità di 11.991,93 euro. L’ammontare è calcolato in base al numero e alla cifra dell’evasione denunciata e accertata. Segue Perugia con 6.041,41 euro. Molto staccati Orvieto con 544,50 euro e Tuoro sul Trasimeno con 503,57. Poi il vuoto. Guardando la tabella delle regioni, si nota come ci siano regioni con decine di comuni premiati come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. E altre con pochi centri, proprio come l’Umbria.

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