di Dan. Bo.

In Umbria nei primi otto mesi dell’anno cresce il numero di contratti a tempo indeterminato. A certificarlo è l’Inps attraverso l’Osservatorio sul precariato che viene pubblicato ogni mese. In tutto e al netto delle cessazioni, secondo le tabelle dell’Istituto sono oltre 5 mila in più i contratti a tempo indeterminato sottoscritti tra gennaio e agosto: dagli 8.301 del 2014 ai 13.470 del 2015. Un bel salto in avanti (+61 per cento rispetto al +34 per cento della media nazionale) se si considera che un anno fa le cessazioni erano 12.487, un dato sostanzialmente uguale a quello del 2015 (12.853).

Esonero contributivo I contratti di lavoro a tutele crescenti che hanno usufruito dell’esonero contributivo introdotto dalla scorsa legge di Stabilità sono stati nei primi otto mesi dell’anno 10.937 (790.685 in tutta Italia). Di questi 2.748 sono trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine e 8.189 sono assunzioni a tempo indeterminato. Il picco dei contratti che usufruiscono del taglio triennale di contributi si è registrato ad aprile, con 1.917 rapporti di lavoro instaurati, mentre ad agosto sono stati 778.

I dati Nel complesso le assunzioni, calcolando anche quelle a termine e gli apprendistato, sono state in Umbria 42.775, in crescita dell’8,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014 (39.378). La quota di assunzioni con rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati e variati passa dal 20,8 per cento dei primi otto mesi del 2014 al 31,3 per cento dello stesso periodo del 2015. Quanto alle cessazioni invece, sono state 35.732, circa 800 in meno in confronto a un anno fa. Il saldo tra nuovi contratti e cessazioni quindi è positivo: +7.043. Parlando di assunzioni, quelle a termine rimangono percentualmente la fetta più rilevante del totale (26.743, cioè il 62,5 per cento), ma sono in calo di circa mille unità rispetto al 2014. Giù anche i numeri che riguardano l’apprendistato: dalle 3.237 unità dei primi otto mesi di un anno fa alle 2.615 attuali.

Twitter @DanieleBovi