di M.T.
Erano andati in consiglio comunale, lunedì scorso, i lavoratori dell’Isrim, per chiedere che, prima di decidere sulla messa in liquidazione dell’Istituto, ci fosse un ulteriore passaggio di approfondimento. E lo avevano ottenuto.
L’audizione Venerdì, a mezzogiorno, la vicenda sarà oggetto di un incontro-audizione, convocato dal presidente del consiglio comunale, Giorgio Finocchio, che vedrà la partecipazione del sindaco, Leopoldo Di Girolamo e l’assessore comunale allo sviluppo economico Sandro Piermatti, dell’assessore regionale Vincenzo Riommi e dei presidenti dei gruppi e delle commissioni consiliari. La strada, per il salvataggio dell’Istituto, almeno nella sua conformazione attuale, resta comunque decisamente impervia.
I dipendenti L’Istituto, hanno denunciato i 32 dipendenti, «per 20 anni, ha fatto circolare sul territorio umbro valore ben al di al di là del suo investimento iniziale, attirando investimenti e ricchezza esogena nazionale ed internazionale: questo con buona pace di chi, in modo disinformato se non disonesto, insinua nell’opinione pubblica il dubbio che sia stato sprecato un patrimonio pubblico». Evidentemente, hanno fatto notare, «brevetti, pubblicazioni scientifiche e servizi avanzati di elevata specializzazione non hanno dato adeguate garanzie che, a fronte del superamento di questa fase di crisi, l’Istituto aveva tutte le potenzialità per tornare ad essere una risorsa per lo sviluppo del nostro territorio».
La Provincia Il consiglio provinciale, invece, ha già votato, lunedì, la delibera di messa in liquidazione dell’Isrim. L’assessore allo Sviluppo Domenico Rosati spiega le motivazioni dell’atto «che ha alcune finalità importanti – ha detto – tra cui la possibilità di far scattare il meccanismo degli ammortizzatori sociali per i dipendenti che sono attualmente a contratto di solidarietà a circa 400 euro al mese e l’opportunità di offrire possibilità per l’affitto di rami d’azienda da parte di privati che salvaguardino posti di lavoro e conoscenze e immettano nuova liquidità, posizionando l’Isrim a livello regionale come uno dei punti di riferimento in fatto di crescita e sviluppo dell’Umbria. Obiettivi – conclude – sui quali le istituzioni locali e regionali marciano in maniera compatta».
