di D.B.
Per diversi settori assunzioni in calo in Umbria nel trimestre ottobre-dicembre, parzialmente compensate solo dal turismo e dai servizi dove però i contratti a tempo indeterminato sono pochissimi. È questo il quadro che emerge dall’ultimo report del sistema Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che ha al centro le previsioni delle aziende per l’ultimo trimestre dell’anno.
Assunzioni Complessivamente per il periodo ottobre-dicembre si parla di 14.050 assunzioni (5.700 delle quali a ottobre), in calo di 410 rispetto allo stesso trimestre di un anno fa; a prevedere assunzioni in particolare è il 15 per cento delle aziende ma, in linea con quanto avviene a livello nazionale, nel 54 per cento dei casi le società pensano di non trovare il personale richiesto. A soffrire in particolare sono industria manifatturiera e costruzioni, per le quali si prevedono 420 contratti in meno.
I dati A pesare su questi settori sono, in particolare, il rallentamento della produzione industriale e le previsioni per l’edilizia dopo la frenata sui bonus del governo. «Un calo – è detto nel rapporto – che sarebbe stato più pesante se non fosse per la crescita degli avviamenti prevista per il settore “servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici” e per quello dei “servizi alla persona”». In particolare per il turismo si parla di 210 assunzioni in più (+9 per cento) e per i servizi 130 in più. A flettere è anche il commercio (-5 per cento per un totale di 2.210 contratti) e la logistica (da 2.020 del 2023 ai 1.920 di quest’anno).
Il quadro A livello provinciale Perugia con un -2,1 per cento di assunzioni fa meglio di Terni (-5,1): Quest’ultimo dato è spiegabile «con il minor peso che nel Ternano – sottolinea l’ente camerale – ha il turismo allargato che, come detto, in Umbria è il settore che appare più in forma». Nel complesso tre assunzioni su quattro saranno a tempo determinato, mentre il 13 per cento è destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale; un contratto su tre sarà per under 30 e uno su cinque per stranieri. Inferiore alla media nazionale (10 per cento contro 14 per cento) la quota di assunzioni destinata ai laureati.
Mencaroni «Il rallentamento economico italiano, e non solo italiano, si riverbera ovviamente anche in Umbria – dice il presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni -, dove industria e costruzioni hanno rallentato la marcia sia in termini di produzione che, di conseguenza, assunzioni». «Non stupisce – aggiunge – che l’unico mese del trimestre dove si registra una crescita degli avviamenti sia ottobre, mese in cui ancora il turismo tira». Nel complesso «ci aspetta un trimestre in chiaroscuro – conclude Mencaroni – all’interno di un disordine geopolitico sempre più inquietante e che ostacola il commercio internazionale, con conseguenze anche sull’export. Si tratta di continuare ad operare per aumentare la capacità competitiva del sistema imprenditoriale umbro, che è in trasformazione e sta affrontando la transizione digitale ed ecologica».
