Negli ultimi cinque anni il mercato del gioco legale in Umbria ha registrato una crescita complessiva del 31,8%, passando da 1,4 a 1,9 miliardi di euro di giocate tra il 2019 e il 2024. Sono i dati diffusi da Egp l’associazione degli esercenti dei giochi pubblici. Un trend trainato quasi interamente dal gioco online, che nello stesso periodo è aumentato del 149,9%, raggiungendo quasi 1 miliardo di euro di puntate nel 2024. Al contrario, i punti vendita fisici hanno subito una contrazione del 12,4%, riflettendo un progressivo spostamento verso le piattaforme digitali.

Tra i giochi tradizionali si evidenziano tendenze divergenti: gli apparecchi da gioco Awp e Vlt hanno registrato un calo del 30,4%, mentre i Gratta&vinci continuano a crescere del 36,1%, confermandosi i più popolari nei negozi fisici. Anche le scommesse virtuali hanno mostrato un aumento significativo (+95,9%), pur partendo da valori modesti. In termini di spesa netta dei giocatori, quella online è triplicata (+191,9%), mentre nei punti fisici si è registrata una diminuzione del 5%.

Il numero dei punti vendita fisici in Umbria è diminuito di 289 esercizi (-25,1%) tra bar, ristoranti e altri locali generalisti, mentre i punti specializzati, come sale scommesse e negozi dedicati, hanno tenuto meglio, con le sale scommesse in crescita (+18,2%) e le sale giochi in calo (-22,5%). Parallelamente, i conti di gioco online attivi sono passati da 135.036 nel 2019 a oltre 231.600 nel 2024 (+71,5%), confermando l’espansione del digitale.

Nonostante la crescita complessiva del mercato, il fenomeno del gioco d’azzardo problematico rimane presente: circa 1 giocatore su 7 in Umbria mostra segnali di vulnerabilità, con un’incidenza più alta tra gli studenti tra i 15 e i 19 anni, dove il 6,5% è classificabile a rischio e il 5% come problematico. Tra i fattori di rischio emergono vicinanza ai punti vendita, contiguità sociale, fragilità psicologica ed esposizione alla pubblicità, con il gioco online che accentua l’isolamento sociale.

Per affrontare questi temi, Egp Fipe, organizzazione di categoria degli esercenti attivi nei giochi regolamentati, ha presentato a Perugia il manifesto “Regole, salute, territori”. L’iniziativa, parte del progetto “Confronto aperto”, coinvolge istituzioni regionali, Guardia di finanza, Adm e imprese del settore, proponendo regole uniformi, strumenti di autoesclusione, controllo dell’età digitale, incentivi all’uso di sistemi di pagamento sicuri e maggiore trasparenza. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei punti vendita legali, contrastare il gioco illegale e promuovere la responsabilità condivisa tra operatori, istituzioni e cittadini.

Come sottolinea il presidente Egp Fipe Emmanuele Cangianelli: «Il gioco deve restare un’attività di svago per maggiorenni, ma servono regole certe, distribuzione equilibrata dei punti vendita e strumenti tecnologici per tutelare la salute dei giocatori. Solo così si può conciliare sviluppo economico, legalità e prevenzione delle dipendenze».

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