Pasta Julia (foto archivio Preziotti)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Stefano Giardini e Nico Valecchi venerdì sera hanno firmato il contratto di affitto di Pasta Julia con impegno irrevocabile all’acquisto. Dopo due anni di crisi scanditi da liti tra la proprietà storica e ansie fondate per il futuro della quarantina di lavoratori, il liquidatore Carlo Alberto Zualdi ha affidato lo storico stabilimento di Spello ai due imprenditori soci della nuova Pastificio Fidelia srl, mettendo a punto un’operazione da 4.6 milioni di euro.

TUTTO SU PASTA JULIA

Valecchi e Giardini firmano per Pasta Julia Nel dettaglio le carte sottoscritte dalle parti nello studio del notaio Mario Bivati, prevedono una locazione a canoni mensili variabili tra 8 mila e 13 mila euro per i prossimi 5 anni, al termine dei quali Giardini e Valecchi procederanno all’acquisto del complesso aziendale e del marchio, versando la quota rimanente fino a raggiungere quota 4.650.000 milioni di euro.  Zualdiliquidatore di Pasta Julia spa, sulla scorta di lunghe e complesse interlocuzioni con tutti gli investitori in trattativa, a cominciare dalla cordata umbra Safid (Farchioni, Bonucci e Valigi), alla fine si è affidato al tandem tra l’imprenditore che da due anni gestisce l’azienda di Spello, Valecchi, e il socio finanziatore che ha creduto fortemente nell’operazione, Giardini, subentrato in corsa a Francesco Baldassarri.

Nasce Pastificio Fidelia srl, garantiti livelli occupazionali A fare la differenza, in estrema sintesi, è stato l’accordo sindacale di cui Safid non disponeva, avendo proposto l’immediata assunzione di 20 unità e la graduale ricollocazione in azienda delle restanti maestranze. Un’operazione che chiaramente non hai mai trovato la sponda dei rappresentanti dei lavoratori a cui, invece, il nuovo Pastificio Fidelia srl ha fin dall’inizio assicurato l’immediata assunzione dell’intero organico, una quarantina di addetti. Sul tavolo di Zualdi, a corredo dell’impegno al mantenimento dei livelli occupazioni, Giardini e Valecchi hanno sistemato anche garanzie finanziarie giudicate adeguate, in sostanza una fideiussione che si rinnova di anno in anno fino al 2020 con una consistenza finanziaria pari al valore dei canoni annui.

Le ambizioni Dettagli, questi, tutti contenuti nel piano di concordato attraverso il quale i due imprenditori umbri fissano una serie di obiettivi per il futuro del pastificio di Spello, che di fatto non si è mai fermato. Un documento estremamente ambizioso che prevede commesse estere, crescita del fatturato fino a 10 milioni, attualmente si gira intorno ai 6, e nuove assunzioni. Di commenti sulla sostenibilità e fattibilità delle previsioni se ne registrano di diversi tipi, ma occorrerà attendere almeno alcuni mesi per capire chi di più si era avvicinato ai reali sviluppi che l’azienda avrà.

Appendice da 350 mila euro, crediti e tfr Tra le proprietà di Pasta Julia spa anche un altro immobile, poco distante dallo stabilimento, finito al centro di un contratto analogo siglato con una ditta della Valnerina per circa 350 mila euro, sempre con la formula dell’affitto per cinque anni e riscatto al termine. Inoltre la proposta prevede anche il recupero secondo modalità appositamente pattuite di una parte rilevante dei crediti vantati dalla Pasta Julia spa nei confronti della società di Pasta Julia srl che ha finora gestito il sito produttivo, nonché l’accollo integrale delle passività della spa relative al trattamento di fine rapporto maturato nei confronti dei suoi ex dipendenti.

Carlo Alberto Zualdi A commentare l’operazione è direttamente il liquidatore Zualdi: «C’è estrema soddisfazione – spiega – per aver raggiunto un risultato che finora e nella varie situazioni prospettate non si era mai concretizzato, generando all’interno dell’azienda grande confusione e incertezza sia operativa che giuridica, difficoltà che – prosegue – si sono naturalmente estese ai lavoratori. A complicare il quadro, come noto, contrasti insanabili tra gli attori di una vicenda apparsa fino a poche settimane fa di complessa, se non improbabile, risoluzione, ma se abbiamo trovato una strada – afferma Zualdi – è anche grazie all’equilibrio, responsabilità e flessibilità dimostrato da Stefano Giardini».

Concordato e tribunale La proposta di concordato liquidatorio per Pasta Julia spa ora dovrà essere depositata al tribunale di Spoleto, dove il giudice e i creditori saranno chiamati a esprimersi sull’omologazione della procedura. Mentre a Spello gli occhi sono puntati su Giardini e Valecchi che, navigando in acque più calme, si auspica possano riuscire a dispiegare le vele del nuova Pastificio Fidelia srl.

Nico Valecchi Nel primo pomeriggio di sabato a parlare attraverso una nota stampa è stato anche Nico Valecchi: «Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – ha spiegato Nico Valecchi – il duro lavoro degli ultimi mesi è stato ricompensato,è emersa la bontà e la qualità del nostro progetto rispetto agli altri e non abbiamo sacrificato i livelli occupazionali, anzi, ora il nostro obiettivo è quello di creare il pastificio più grande del Centro Italia ed assumere altri lavoratori. Da settembre questo sogno diventerà realtà grazie alle recenti acquisizioni di fatturato estero».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.