Arriva anche in Umbria il regista premio Oscar, Gabriele Salvatores, per realizzare le immagini che sbarcheranno all’Expo 2020 di Dubai. In base a quanto emerge, nell’arco di 48 ore la Regione dovrebbe definire, con gli assessorati al turismo e allo sviluppo economico, le zone dell’Umbria, ma anche le peculiarità da far approdare all’Esposizione Universale, primo grande evento globale dopo la pandemia.
Salvatores per l’Expo di Dubai Dopodiché, sempre a stretto giro, arriverà la troupe di Salvatores e a quanto pare anche lo stesso regista premio Oscar per dirigere le riprese, che poi verranno editate e, infine, proposte durante il semestre espositivo dal primo di ottobre al 31 marzo ai visitatori del Padiglione Italia: Sto girando il nostro Paese per filmare, per questo progetto, il nostro “saper fare” italiano, le grandi e piccole cose meravigliose che sappiamo fare con le nostre mani: dagli scalmi delle gondole, alla pesca delle alici, dai tortellini fatti a mano ai componenti dei satelliti spaziali, dai vasi di vetro soffiato ai vini del Carso… e molto, molto altro! Ma anche documentando con telecamere, droni e macchine in grado di riprendere a 360 gradi le infinite bellezze della natura, della cultura e della storia del nostro Paese.
Tesei: «Grande occasione» L’operazione, che è analoga in tutte le regioni, prende forma a cento giorni dall’inaugurazione di Expo 2020 Dubai, che la presidente Donatella Tesei definisce «un’iniezione di fiducia per tutti e una grande occasione per mostrare l’Umbria, una regione – dice – dove si amalgamano ingredienti di prima qualità che si prestano perfettamente a essere protagonisti delle riprese attraverso le quali, lo straordinario Salvatores, mostrerà al meglio le nostre realtà regionali». Sì, perché la troupe attraverserà le 15 regioni che a Dubai porteranno le loro ricchezze culturali, paesaggistiche e storiche oltre alle proprie tradizioni e capacità di innovare «con contenuti – spiega una nota- altamente scenografici e d’impatto che saranno visibili in due diverse sezioni del percorso del Padiglione Italia: il Belvedere, con proiezioni a 360 gradi dei paesaggi e dei luoghi più suggestivi, e il ‘Saper Fare’ italiano, raccontato su uno schermo di 100 metri quadrati e capace di mostrare al visitatore il meglio delle ‘artigiane’, dell’agroalimentare, della meccanica, del design e dell’esercizio delle tecnologie più sofisticate».
