La sede della Scs (foto Fabrizi-U24)

Ha ribadito la propria posizione, il Comitato dei soci Bps e Scs che nei giorni scorsi ha incontrato la presidente Catiuscia Marini. «Uno scambio di vedute approfondito» sul futuro dell’istituto di credito spoletino e della società cooperativa controllante su cui, al momento, i commissari straordinari e Banca d’Italia stanno valutando le due offerte d’acquisto vincolanti presentate da Banco Desio e dal veicolo societario Clitumnus, che raccoglie la cordata di imprenditori umbri e Fondazioni Cr di Perugia e Orvieto.

Le istanze dei soci Per il Comitato, rappresentato dall’avvocato Massimo Marcucci, è stata un’occasione per specificare come in questa fase delicata «non sarà presa alcuna posizione preconcetta a favore di nessuno, essendo l’interesse concentrato esclusivamente sul mantenimento della Direzione a palazzo Pianciani e il rafforzamento della vocazione di banca del territorio». Tra le priorità dei soci rientra naturalmente anche la «salvaguardia del ruolo di Scs nel nuovo assetto societario».

Marini: «Giusto riconoscimento a istanze del territorio» Istanze, queste, condivise dalla presidente della Regione Catiuscia Marini che, dopo aver assicurato al Comitato «di avere ben presenti i vari aspetti della vicenda Bps», ha auspicato che «gli interessi del territorio manifestati dai cittadini e dalle loro organizzazioni sociali possano trovare il giusto riconoscimento nelle sedi competenti, vale a dire la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia».

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