L'assessore Paparelli con il direttore dei Centri di formazione Massimo Mansueti (Foto U24)

di Fabio Toni

In vista dell’inaugurazione dell’anno formativo, la Provincia di Terni snocciola i dati sulle politiche del lavoro. Fra risorse già impiegate e quelle previste per il 2012, l’ente investirà complessivamente 12 milioni e 600 mila euro. L’obiettivo è raggiungere un’integrazione sempre più forte fra formazione e politiche attive del lavoro.

In arrivo tre milioni Dall’asse «capitale umano» del Fondo sociale europeo, oltre alle risorse destinate a sostenere gli ammortizzatori sociali, sono in arrivo tre milioni di euro da impiegare nell’ambito formativo e del lavoro. «In passato questi fondi erano stati utilizzati per la formazione permanente di adulti, attivando per esempio corsi di lingue e altro ancora. Il contesto attuale, però, richiede ben altro. Con questi soldi – spiega l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro, Fabio Paparelli – puntiamo a incentivare l’occupazione giovanile nel nostro territorio, in un periodo di particolare crisi». I tre milioni, pertanto, non verranno erogati «a pioggia», ma impiegati per riqualificare e aggiornare il personale lavorativo e incentivare una ripresa occupazionale nei settori tradizionalmente trainanti.

Le attività nei centri di formazione Sono 461 i corsisti (256 uomini e 205 donne) che frequentano i centri di formazione professionale distribuiti fra Terni, Narni e Orvieto. Di questi 141 sono stranieri. Si tratta per lo più di giovani e giovanissimi che hanno abbandonato gli studi e che, attraverso i corsi, possono completare il percorso scolastico e ottenere una qualifica spendibile sul mercato del lavoro. Nei Cpf la provincia investe in media due milioni l’anno. «A sei mesi dall’uscita dai Cpf  – afferma l’assessore alle politiche formative e del lavoro Fabio Paparelli – oltre il 75% dei ragazzi trova un impiego nei settori nei quali è stato formato e il 40% di essi lo fa nelle aziende dove ha svolto lo stage previsto nel ciclo formativo».

Sinergia con gli istituti professionali L’anno formativo 2011/2012 prevede anche quattro corsi di formazione integrata. Il 25% delle attività didattiche previste da alcuni istituti professionali fra Terni e Orvieto, si svolgerà direttamente nei centri di formazione professionale. Un progetto sul quale la provincia ha investito 120 mila euro.

I corsi attivati Si va dai corsi per diventare acconciatori a quelli per estetista, fino alle attività per installatori e manutentori di impianti fotovoltaici e termoidraulici. Ci sono anche sei corsi di meccanica e ben nove nell’ambito turistico e della ristorazione. Fra le novità, il corso per addetti alle vendite, con elementi di segreteria, marketing e gestione del magazzino, che conta venti iscritti. Altrettanti sono i giovani (fra cui otto donne) che hanno scelto il corso per addetto banconista alimentare, con moduli dedicati in particolare alla macelleria. Infine il corso di addetto alla ristorazione, organizzato a Orvieto, verrà integrato da nuovi moduli dedicati al settore vitivinicolo.

Centri per l’impiego Sono gli uffici provinciali che svolgono attività di intermediazione al lavoro, orientamento e accoglienza. Attualmente gli iscritti ai centri per l’impiego in provincia di Terni sono quasi 25 mila. La provincia, dal 2009, ha investito un milione di euro per l’accoglienza e l’orientamento al lavoro dei disoccupati (7.600 i colloqui svolti nel 2010) e oltre due milioni di euro per le politiche attive del lavoro (bonus, work experience, contratti a tempo determinato e tirocini di vario tipo).

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