Offerta pubblica di sottoscrizione sospesa e archiviata e comitato promotore sciolto. Finisce qui l’esperienza di alcuni imprenditori e professionisti folignati che nell’ultimo anno e mezzo hanno tentato di costituire la Banca di credito cooperativo di Foligno.
«Stop a sottoscrizioni e comitato sciolto» Ad annunciare lo stop di ogni attività e il mancato raggiungimento dei 5 milioni fissati dall’offerta pubblica direttamente la presidente del comitato, Silvia Vagaggini: «Sapevamo fin dall’inizio che l’obiettivo di raccolta di 5 milioni di euro sarebbe stato molto difficile, soprattutto in un periodo di crisi come questo ed in un momento in cui la maggior parte dei cittadini dimostra una certa diffidenza nei confronti del sistema bancario – spiega la dottoressa Silvia Vagaggini, Presidente del Comitato – a rendere tutto ancora più complicato poi, le nuove disposizioni di Vigilanza della Banca d’Italia che hanno aumentato i limiti minimi di capitale per la costituzione di qualsiasi forma di istituto di credito».
Amarezza Ma per niente velatamente il comitato stigmatizza la reazione della città al progetto di una banca attenta alle istanze del territorio: «Foligno non ha reagito come ci saremmo aspettati, nonostante il grande impegno profuso dal comitato per far recepire il valore di una banca locale, nonostante il mancato raggiungimento dell’obiettivo – prosegue Vagaggini – è stato un momento di aggregazione e di accrescimento per tutti coloro che hanno aderito al progetto in un momento di crisi segnato da pessimismo e immobilismo, abbiamo cercato di fare».
