Adeguamento della Flaminia nel tratto Spoleto-Terni, un protocollo per provare a stringere il cerchio. È scattato il pressing congiunto tra istituzioni e forze economiche del territorio per tentare di portare a casa circa 100 milioni di euro da destinare a una serie di interventi infrastrutturali ritenuti «prioritari» per la viabilità regionale.
Rometti a Confindustria A occuparsi della progettazione sono state la Camera di commercio di Terni, presidente Enrico Cipiccia, e le Casse di risparmio dell’Umbria che nelle mani delle Regione hanno messo un pacchetto di interventi migliorativi della Flaminia. Dopodiché, palazzo Donini andata a bussare alle porte del Governo inserendo l’adeguamento nella bozza relative alle infrastrutture umbre da finanziare. «E ora – ha affermato l’assessore regionale Silvano Rometti durante l’assemblea della sezione locale di Confindustria di venerdì – ci prepariamo a firmare un protocollo d’intesa con Anas e Camera di Commercio».
La galleria della Somma L’intervento principale riguarda la galleria del valico della Somma che si pensa di realizzare a un’altitudine inferiore. Da qui andrebbero, per forza di cose, compiuti una serie di lavori di adeguamento dell’attuale tracciato che ridurrebbero sensibilmente i tempi di percorrenza, incrementando gli standard di sicurezza. Per Cipiccia, che «ha fortemente creduto nell’intesa tra Terni e Spoleto», il progetto assicura un «collegamento viario migliore verso il Lazio e a nord verso Foligno e l’aeroporto».
Il pressing per centrare il finanziamento dell’opera è scattato e per si resta attesa di conoscere le intenzioni del ministero delle Infrastrutture per ora molto poco propenso a sostenere il completamento della Tre Valli, fino ad Acquasparta, cantiere che sfiora gli 800 milioni. Rometti, cautamente, lo ha accennato agli imprenditori spoletini che, a cominciare dalla presidente uscente Maria Flora Monini, non l’hanno presa bene.
