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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 02:10

Fase 2, Ast: «Anche l’acciaio fa i conti con la crisi Covid-19, al lavoro per recuperare»

Acciaieria di Terni costretta a rimodulare la produzione: cassa integrazione per gestire stop impianti. Via a concorso idee

Ripresa lenta, complicata, stime drammatiche, nuove esigenze di mercato. È così per molti settori messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. E sembra non fare eccezione l’acciaio: lo dimostra l’annunciata fermata Ast di fine maggio, lo stop che ha già allarmato lavoratori e sindacati.

Acciaieria di Terni «Il dialogo con i nostri clienti è costante e quotidiano – dichiarano dai piani alti di viale Brin – al fine di trovare il modo di dare loro il massimo supporto e, in quanto fornitore qualificato ed affidabile, aiutarli in questa complicata fase di ripartenza. Per queste ragioni, di giorno in giorno vi sono aggiornamenti nel portafoglio ordini della nostra azienda, in linea con le esigenze dei nostri clienti di riprendere le attività, riprogrammando o posticipando alcune forniture. La somma di questa riprogrammazione degli ordini previsti per il mese di maggio ha determinato uno scarico produttivo significativo per la seconda parte del mese in corso. Di conseguenza è sorta la necessità di ampliare la fermata temporanea delle attività dello stabilimento già prevista a fine mese».

Stop Ast La fermata riguarderà l’Acciaieria e altre aree e linee produttive, per il periodo dal 25 maggio al 2 giugno.
Fanno eccezione la Laminazione a Caldo che ferma dal 27 maggio al 2 giugno, la Laminazione a Freddo, il Centro di Finitura e il Tubificio nei quali alcuni impianti resteranno in marcia fino al 29 maggio, fermando solo dal 30 maggio al 2 giugno, e la Divisione Fucine che marcerà fino ad esaurimento dei lingotti. Per quanto riguarda il personale impiegatizio di ufficio, le attività lavorative saranno sospese dal 25 maggio al 2 giugno. La sospensione delle attività lavorative saranno gestite con il ricorso all’ammortizzatore sociale previsto dalle disposizioni governative «e con gli altri istituti contrattuali sulla base degli accordi che, con le consuete modalità di dialogo improntato alla massima trasparenza e correttezza – annuncia il management dell’acciaieria – potranno essere definiti con le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti dei lavoratori. Stiamo lavorando – concludono dal’azienda –  per far sì che si possa tornare il prima possibile ad una situazione di normalità e stabilità delle attività produttive».

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