di C.F.
Entro la prossima settimana sarà aperta la virtual data room Isotta Fraschini che nell’arco di un mese e mezzo dovrebbe permettere di ricevere le offerte da parte di investitori interessati alla società con stabilimenti per la produzione di alluminio a Dongo (Como) e Spoleto. Analoga procedura dovrà essere attivata anche per Ims (ghisa) anche se qui il timing risulta ancora da definire.
Data room per vendita Isotta Questo quanto spiegato giovedì mattina dal commissario straordinario della ex Pozzi, l’avvocato Claudio Franceschini, ai rappresentanti sindacali e alle Rsu della ex Pozzi durante il tavolo di confronto per definire gli ultimi passaggi tecnici che precedono la chiusura dell’amministrazione straordinaria attivata per il polo metallurgico di Santo Chiodo, oggi a caccia di nuovi investitori. In particolare, il primo passo del percorso finale che dovrà portare alla vendita delle due aziende di Spoleto prevede l’apertura della virtual data room dove soggetti interessati all’operazione, dopo apposita registrazione, potranno prendere visione di tutta la documentazione tecnica dell’azienda, da quella economico e finanziaria fino alle caratteristiche degli asset.
Sindacati: «Piano industriale unico per Ims e Isotta» L’operazione, a cui occorrerà sarà data adeguata pubblicità ai fini dell’informazione, prevede naturalmente la pubblicazione del bando di vendita che nel giro di 45 giorni circa dovrebbe portare alle presentazione delle offerte, poi da vagliare accuratamente. Stesso percorso seppur separatamente interesserà l’altra azienda della ex Pozzi, vale a dire Ims. Non a caso giovedì mattina i rappresentanti delle circa 200 tute blu di Santo Chiodo hanno ribadito: «Resta intesa l’esigenza di trovare soluzioni comuni che coinvolgano i due siti di Spoleto in un unico piano industriale».
Tavolo al Mise per ammortizzatori sociali In attesa che tutti i passaggi tecnici vengano compiuti, i rappresentanti dei lavoratori hanno messo sul tavolo del commissario Franceschini anche la richiesta di tornare al ministero dello Sviluppo economico per «sciogliere sia alcuni nodi legati all’evoluzione della procedura, che per il ricorso agli ammortizzatori sociali a seguito della riforma del governo». Prioritario per i sindacati è riuscire a tutelare gli operai di Isotta Fraschini e Ims nella fase che accompagnerà, almeno questo l’auspicio di tutti, la vendita della ex Pozzi e la conseguente ripresa delle attività produttive.
Dopo furti arriva vigilanza armata Inutile dire che all’ordine del giorno dell’incontro era segnata anche la vigilanza del polo metallurgico, tra dicembre e gennaio finito nel mirino di ladri che con un doppio maxi furto hanno rubato circa 80 quintali di rame utilizzato come conduttore per gli impianti del sito. In questo senso e a seguito delle sollecitazioni di rappresentanti sindacali e operai, il commissario Franceschini ha introdotto la vigilanza armata per scongiurare quelli che senza tanti giri di parole sono state definite «azioni di sciacallaggio».
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