Ex Pozzi (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Steyer motors, Saint-Jean industries e Scm. Questi i tre soggetti che entro i termini hanno presentato la manifestazione di interesse non vincolante per l’acquisto di Isotta Fraschini, complesso aziendale con stabilimenti a Spoleto e Dongo (Como) al centro di una procedura di vendita avviata alla fine di febbraio dai commissari straordinari (Claudio Franceschini, Marco Sogaro e Simone Manfredi) disponibili a valutare offerte anche soltanto per uno dei due siti industriali per la produzione dell’alluminio.

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In tre interessati a Isotta Fraschini In questa prima fase, però, i privati che si sono fatti avanti non erano tenuti a indicare se l’interesse fosse complessivo, ossia per entrambi gli stabilimenti, o soltanto parziale, vale a dire per uno dei due. La specifica, comunque non di poco conto, arriverà con la presentazione delle offerte vincolanti di acquisto. Sull’identità degli investitori pronti a verificare l’appetibilità dell’operazione le bocche a Santo Chiodo restano cucite anche se, grattando qua e là, si riesce ad aver conferma dell’interessamento di Steyr motors, società austriaca a capitale cinese, a cui si affiancherebbe quello dell’italiana Scm e della francese Saint-Jean, già affacciatasi a Santo Chiodo nella stagione dell’ingegner Massimo Santoro, poi arrestato nell’ambito della maxi frode contestata alla proprietà e agli alti dirigenti del gruppo Casti. Al di là delle manifestazioni di interesse non vincolati, la procedura di vendita avviata a fine febbraio dai commissari straordinari sta andando avanti come da programma.

Aperta data room virtuale Da alcuni giorni è stata, infatti, attivata la data room virtuale, ossia un portale a cui gli imprenditori interessati possono accedere per compiere la serie di approfondimenti tecnici, economici e patrimoniali previsti dalla fase di due diligence che si protrarrà per 28 giorni, vale a dire indicativamente fino alla prima decade di aprile. Chiusa anche questa parentesi ai soggetti interessati sono concessi ulteriori 20 giorni per presentare un’offerta vincolante, che può essere recapitata anche da investitori che non hanno inviato la manifestazione di interesse. Le offerte economiche oltre al prezzo d’acquisto proposto dovranno contenere anche il Piano di prosecuzione delle attività, cruciale per la valutazione delle offerte di competenza dei commissari che potranno comunque avvalersi di una società di advisor. Il documento in questione, in sintesi, dovrà contenere le principali strategie che si intende perseguire; i programmi operativi e di sviluppo; il budget economico e finanziario per il biennio successivo alla vendita; il numero di dipendenti del complesso aziendale; e gli investimenti minimi previsti.

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