Operai dell'Ims in protesta (foto d'archivio)

Una mozione congiunta con trattazione urgente sulla crisi ex Pozzi è stata presentata dai consiglieri Franco Zaffini (Fd’I) e Giancarlo Cintioli (Pd) che alla giunta regionale chiedono di riferire sugli «interventi definiti per tutelare i dipendenti e indirizzare il processo di ristrutturazione aziendale».

TUTTO SU CRISI EX POZZI

Mozione di Zaffini e Cintioli La risposta dell’esecutivo e in particolare dell’assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Riommi è atteso nella prima seduta utile del consiglio, quindi mercoledì. In particolare, Zaffini e Cintioli hanno chiesto alla Regione di  «un’azione tempestiva sul piano delle politiche industriali, energetiche e infrastrutturali indirizzando in maniera mirata e strategica, le ingenti risorse dei fondi strutturali di sostegno alle imprese e di contrasto alle scelte difensive di delocalizzazione produttiva che altrimenti avranno conseguenze esiziali per l’economia spoletina e regionale».

Cassa integrazione Interventi giudicati «urgenti» dai due consiglieri in considerazione della «crisi produttiva che sta investendo il polo metallurgico, del blocco della cassa integrazione e l’avvio delle procedure di verifica dei requisiti per accedere al salvataggio dell’azienda mediante la legge Prodi bis (amministrazione straordinaria, ndr)».  Stando alle ultime informazioni riferite dai lavoratori la firma della cassa integrazione, che era attesa per ieri, sarebbe stata apposta nella giornata di oggi, ma conferme ufficiali in questo senso non ne arrivano. Come noto i lavoratori di Santo Chiodo ormai da 48 ore hanno fatto scattare il presidio permanente degli stabilimenti al fine di proteggerli dalle incursioni, soprattutto notturne, di ladri e vandali.

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