«E’ stato recentemente riaperto l’avviso pubblico per le manifestazioni di interesse sulla ex Pozzi di Spoleto, i termini non ancora scaduti e a novembre è stata depositata una manifestazione d’interesse, ma per l’avanzamento della procedura e l’eventuale avvio delle trattative dovrà essere formulata un’offerta vincolante».
Paparelli: «C’è una manifestazioni di interesse» Così durante il question time il vicepresidente della Regione, l’assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli, recentemente a Spoleto proprio per la raffica di vertenze tuttora aperte, ha risposto all’interrogazione del consigliere Marco Squarta (Fd’I) che chiedeva «cosa ne sarebbe dei circa 200 dipendenti della ex Pozzi di Spoleto se si arrivasse alla scadenza della cassa integrazione straordinaria senza aver perfezionato alcuna acquisizione». In questo senso è emerso quanto già ampiamente noto, ossia che in assenza di cessione sul polo metallurgico di Spoleto (Isotta Fraschini alluminio e Ims ghisa) scatterebbe il fallimento con il licenziamento di tutti i dipendenti «ma – ha detto Paparelli – si stanno lavorando alla proroga degli ammortizzatori sociali fino al 31 marzo 2018». Tuttavia in aula l’assessore ha anche rivelato che dopo la scadenza della procedura di vendita di Isotta, avvenuta il 31 ottobre (l’orizzonte di Ims è marzo 2018), sono stati riaperti i termini per raccogliere manifestazioni di interesse e finora se ne è registrata una.
Ex Pozzi entro marzo fallimento o acquisto Più in generale Paparelli ha parlato di una «vicenda complessa sia per Isotta Fraschini che per Ims», evidenziando come per l’azienda che produce ghisa, «oltre alla onerosa riattivazione degli impianti fusori, va anche considerata la difficile verifica sui clienti e sulla tedesca Layer in particolare». L’assessore regionale allo sviluppo economico ha poi ricordato come per entrambe le procedure di amministrazione straordinaria è stata previsto che dalla cessione dell’azienda siano esclusi gli immobili per evitare, nelle fasi iniziali, un peso eccessivo rispetto ai potenziali acquirenti». Che per ora non sono andati oltre la manifestazioni di interesse, mentre da tutti è attesa l’offerta vincolante all’acquisto, «che dovrà naturalmente essere valutata – ha concluso Paparelli sulla base dei contenuti economici e dei livelli occupazionali, oltre chiaramente all’affidabilità».
