di Chiara Fabrizi
Un taglio del personale quasi del 50 per cento. Questa la comunicazione più pesante arrivata nell’ambito del secondo confronto tra le parti sociali, i curatori fallimentari e la nuova potenziale proprietà del ramo uova della ex Novelli, da cui si attende il versamento di altri 5 milioni di euro, il cosiddetto saldo prezzo, operazione per la quale c’è comunque tempo fino al 19 gennaio.
Ex Novelli, si rischia il taglio del 50 per cento dei dipendenti Il dimezzamento dell’organico sarebbe stato reso noto da Marco Toseroni e dall’avvocato Andrea Migliarini ai rappresentanti di Cisl, Cgil e Uil, che hanno proceduto alla convocazione delle assemblee dei lavoratori per la giornata di mercoledì. L’ennesima tegola cade sulla testa dei dipendenti del ramo uova che attendono ancora il pagamento di metà dello stipendio di agosto, oltreché delle spettanze di settembre e ottobre, a fronte peraltro di buste paga che sono già alleggerite per il ricorso alla cassa integrazione, oltreché di dieci anni di sacrifici. Migliarini e Toseroni, con quest’ultimo che è stato coinvolto in alcune inchieste giudiziarie, hanno indicato in 55 il numero dei lavoratori necessario per il progetto industriale in fase di definizione a fronte di un organico che tra Fattorie e Alimentitaliani conta 102 lavoratori.
Convocate assemblee Il fabbisogno di forza lavoro sarà ovviamente oggetto di trattativa, anche perché sarebbe stato stimato semplicemente rapportando le ore complessive che nell’ultimo mese i dipendenti hanno lavorato nel sito con le 168 ore che ogni addetto è chiamato contrattualmente a prestare mensilmente all’azienda, quindi senza prevedere piani ferie, malattie e permessi consentiti dalla legge 104 né tantomeno un agognato rilancio delle produzione. Non è bastato poi il nuovo confronto tra le parti per comprendere chi sono i protagonisti dell’operazione di acquisto del ramo uova della ex Novelli, di cui si continua a conoscere soltanto Gianluca Fondacci, eugubino di 31 anni, che con la sua Tartufi e Funghi lo scorso 21 settembre ha depositato a sorpresa l’offerta da 5,5 milioni di euro, ottenendo così l’aggiudicazione provvisoria.
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