di M. R.
Per ogni piccolo passo compiuto, c’è un timore di fondo che agita le maestranze e con esse anche le organizzazioni sindacali. La vicenda ex Novelli, da quella cessione alla Alimentitaliani al prezzo simbolico di un euro, è stata scandita da capitoli piuttosto complessi e ora le sigle di categoria auspicano un incontro istituzionale al Mise.
Ex Novelli Pagine di una storia sofferta e intricata che vede ad oggi il triplo sequestro delle aziende agricole Cantine, Fattorie e Bioagricola, nonché il procedimento per ottenere la revoca della loro cessione a compagini societarie del gruppo iGreco (custode e amministratore l’avvocato Paolo Florio e l’avvocato Ugo Celestino). Accanto a questo filone, va ricordato, la procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un’inchiesta per l’accusa di bancarotta fraudolenta per cui è indagato Saverio Greco e nel frattempo, come noto, il curatore fallimentare del Gruppo Novelli, il commercialista orvietano Marco Bartolini, ha avviato un procedimento civile per chiedere la revoca della vendita avvenuta il 22 dicembre 2016 ad un euro alla Alimentitaliani.
Alimentitaliani È in questo contesto che sta maturando la prosecuzione dell’attività produttiva aziendale sotto il controllo dei curatori fallimentari Meo e Caldiero che hanno portato alla pubblicazione di cinque bandi per l’affitto di altrettanti siti ex Novelli situati ad Amelia, Terni e Spoleto. A tal proposito Si è tenuto martedì un incontro con la curatela fallimentare di Alimentitaliani e con il custode Fattorie, l’avvocato Celestino. «Entro il 27 luglio – ricordano i sindacati a margine della riunione – dovranno arrivare offerte per le aree di business previste, mentre essendo cura del custode Fattorie Novelli, lo stesso predisporrà l’operazione procedurale per la messa in sicurezza dell’azienda ai fini della pubblicazione del bando».
I timori dei sindacati «La complessità delle questioni e delle diverse aree di businness – scrivono Fai, Flai e Uila – ci rendono fortemente preoccupati per la tenuta occupazionale e per la tenuta stessa delle aziende. Riteniamo strategico sollecitare un incontro al ministero dello Sviluppo economico, per mettere insieme una cabina di regia con le istituzioni tutte e le varie curatele e custodi delle procedure giudiziali. Tavolo necessario anche per una puntuale verifica degli ammortizzatori sociali. Vanno fatti tutti gli sforzi – concludono – per evitare un dramma sociale in un area fortemente colpita dalla crisi e dopo anni sacrificio che con diverse mensilità nei concordati, cassa integrazione e licenziamenti».
@martarosati28
