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giovedì 2 dicembre - Aggiornato alle 23:42

Ex Merloni al centro di una «Zona economica speciale»: agevolazioni e la forza del porto di Ancona

Regioni Umbria e Marche e Governo lavorano alla «Zes», Tesei: «Sarebbe una svolta». Giorgetti: «Norme da sole non bastano, servono gli imprenditori»

Giorgetti lunedì a Nocera (foto U24)

di Daniele Bovi

Agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative. Sono essenzialmente questi i punti cardine di una «Zona economica speciale», strumento che potrebbe caratterizzare il futuro dell’area dell’ex Antonio Merloni. A parlarne, lunedì, è stata la presidente della Regione Donatella Tesei durante l’incontro in cui, nella sala ex mensa dell’azienda di Colle di Nocera Umbra, è stato presentato il progetto del polo dei nanomateriali che dovrebbe nascere all’interno della ex Antonio Merloni. Alla presentazione, oltre a Tesei hanno partecipato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, l’assessore regionale Michele Fioroni, i sindaci del territorio, i curatori fallimentari della Indelfab, sindacalisti e lavoratori dell’ex colosso del bianco.

GRAFENE E NANOMATERIALI: IL PROGETTO PER LA EX MERLONI

Cos’è la Zes «Sto lavorando – ha detto Tesei ai giornalisti – a una cosa molto importante e straordinaria, ovvero a una Zes, una Zona economica speciale collegata con il porto di Ancona». «Questa – ha aggiunto riguardo allo strumento – potrebbe essere la soluzione per un’area che merita di essere rimessa al centro dell’attenzione». Le Zone economiche speciali sono state istituite con un decreto nel 2017 e attualmente ce ne sono in Abruzzo, Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Sicilia. Questo strumento infatti nasce nell’ambito degli interventi urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, ma può essere applicato anche nelle regioni in transizione, come è stata classificata dall’UE l’Umbria nel quadro della nuova programmazione dei Fondi comunitari.

VIDEO – EX MERLONI, VIAGGIO NEGLI STABILIMENTI VUOTI

Le misure Le Zes possono essere realizzate intorno a porti di rilevanza strategica e al loro interno le imprese – già operative o di nuovo insediamento – possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative. In particolare, si parla si sospensione dell’Iva e dei dazi doganali per le merci stoccate, di riduzione di un terzo dei termini per alcuni procedimenti amministrativi e del dimezzamento dei tempi per le autorizzazioni, licenze, permessi o concessioni.

Serve il protagonismo dei privati «Sarebbe una svolta fondamentale – ha detto Tesei durante la presentazione – e avremo a breve incontri con la Regione Marche e con i ministri competenti; il tema è stato posto e spero che attraverso la visita di oggi possa essere portato al tavolo del Consiglio dei ministri e condiviso». «In generale – ha detto Giorgetti a margine della presentazione rispondendo ai giornalisti – le Zes sono possibilità concrete, anche definite sotto il profilo normativo ma che poi fanno fatica a partire. Per quanto riguarda l’Umbria ne ho parlato con la presidente Tesei ieri e ne dovrò parlare con gli altri ministri: mi sembra una buona idea ma come sempre dico non bastano le norme, serve il protagonismo degli imprenditori che decidono di mettersi in gioco per creare sviluppo». «La Zes va benissimo – ha sottolineato Filippo Ciavaglia, segretario della Cgil di Perugia – ma occorrono lavoro e riqualificazione».

Twitter @DanieleBovi

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