Per i settecento lavoratori di Umbria e Marche della ex Antonio Merloni arriva una buona notizia: da lunedì l’Inps promette di sbloccare il pagamento della cassa integrazione straordinaria, assicurando inoltre «massima celerità» nel pagamento degli arretrati che riguardano i mesi da gennaio ad aprile. A renderlo noto è il segretario della Fim Cisl di Ancona Francesco Cocco: «Il direttore dell’Inps di Ancona Francesco Ricci – spiega – ci ha appena informato che dal 26 maggio la sede Inps procederà alla lavorazione dei moduli per il trattamento di integrazione salariale per i lavoratori della J&P in cassa integrazione straordinaria».
Stremati Nei giorni scorsi un centinaio di lavoratori si erano radunati sotto la sede dell’Inps di Perugia protestando proprio contro il mancato pagamento della Cig: «Senza lavoro né cassa integrazione – hanno spiegato – siamo allo stremo». Al sit-in c’erano anche i deputati del Pd Walter Verini ed Anna Ascani che in una nota spiegano di essersi «immediatamente mossi sia verso il ministero del Lavoro che verso i vertici nazionali e locali dell’Inps, che ci hanno comunicato la notizia». «Una buona notizia – commentano i due – che rasserena un po’ il clima, che viene incontro a famiglie senza stipendio da mesi e, ora, sono aperti l’impegno e la battaglia dei sindacati e delle istituzioni per ridare un futuro produttivo alla realtà della ex Merloni».
Spacca in pressing Nel corso della giornata si era fatto sentire, nei confronti del ministro del Lavoro Giuliano Poletti e del direttore generale dell’Inps Mauro Nori, anche il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca. Con una lettera Spacca sollecitava a risolvere «in modo urgentissimo» una «situazione paradossale e inaccettabile in cui, a fronte di un decreto di concessione di tali indennità da parte del ministero del Lavoro, ancora da parte dell’Inps non fa seguito l’effettiva erogazione di tali compensi ai lavoratori, i quali si trovano senza alcuna forma di reddito o sostegno dal mese di gennaio scorso». Tutte pressioni in seguito alle quali la situazione si è sbloccata, dando una piccola boccata d’ossigeno ai lavoratori.
