I lavoratori della ex Merloni (foto archivio)

di D.B.

Un «accordo transattivo che metta d’accordo tutte le banche» così da sgombrare il campo almeno dalle carte bollate. È questo uno dei fronti sul quale si sta lavorando per risolvere la crisi che riguarda la ex Antonio Merloni, della quale si è tornato a parlare martedì mattina alla Camera, dove il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo ha risposto all’interrogazione presentata da Lara Ricciatti (Sel) e dall’umbro Giampiero Giulietti (Pd). Il sottosegretario, dopo aver ripercorso le tappe della lunghissima vicenda (una delle ultime riguarda la sentenza della Cassazione che ha giudicato valida la vendita alla JP), ha spiegato che «il 17 febbraio scorso nel corso della riunione che si è tenuta al Mise con i commissari straordinari dell’Antonio Merloni e le banche, queste hanno dichiarato di voler appellare la sentenza della Cassazione ad Ancona, ma che si tratta di un atto formale dovuto, in quanto è in fase di definizione un accordo transattivo che dovrà essere condiviso da tutte le banche».

Chiudere a breve I commissari «hanno auspicato – ha aggiunto Velo – una chiusura a breve dell’accordo e che dopo la sottoscrizione gli istituti di credito rinuncino al giudizio». Quello dell’accordo però è solo uno dei punti sul tavolo. Il sottosegretario infatti ha ricordato che «per salvaguardare l’economia della fascia appenninica,il Ministero dello Sviluppo economico e le Regioni Umbria e Marche stanno ultimando la definizione dell’avviso per la promozione di iniziative imprenditoriali volte alla ricollocazione dei lavoratori della Merloni alla JP Industries, ricorrendo alle agevolazioni previste dalla legge».

Piano industriale Sul piatto c’è anche il piano industriale di JP presentato il 3 marzo scorso ai sindacati, che prevede la produzione di elettrodomestici di alta gamma e il reimpiego di tutti i lavoratori nel giro di due anni. «Si sta ultimando la verifica di fattibilità preliminare – ha infatti detto Velo – del programma di investimenti produttivi e di ricerca e sviluppo proposto dalla JP Industries e finalizzato alla riqualificazione produttiva dello stabilimento e all’ampliamento della gamma di prodotti». Da ultimo Velo ha assicurato che il Ministero dello sviluppo economico «continuerà a seguire con attenzione la vicenda».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.