Uno spiraglio di luce, parole che però ora dovranno trasformarsi in fatti. Mercoledì, rispondendo alla Camera ad un’interrogazione degli onorevoli pd Guglielmo Epifani, Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini, il viceministro dello Sviluppo economico, De Vincenti, ha assicurato che il governo sta lavorando affinché nel più breve tempo possibile si possa arrivare ad una soluzione complessiva della vicenda ex Merloni e JP Industries. In particolare, De Vincenti ha spiegato che è in corso la definizione del contenzioso giudiziario tra l’Antonio Merloni (in amministrazione straordinaria) e gli istituti bancari creditori che, nei mesi scorsi, si sono visti accogliere dal Tribunale e della Corte di appello di Ancona il loro ricorso contro la vendita della ex Merloni alla JP di Porcarelli. Le sentenze con le quali è stata annullata la cessione hanno stabilito infatti che il prezzo di vendita, fatto dai commissari, era di molto inferiore al reale valore dell’azienda. Commissari che, insieme al ministero e alla Jp, hanno proposto un ricorso in Cassazione di fronte alla quale è ancora pendente.
Novità «De Vincenti – spiegano in una nota Epifani, Giulietti e Lodolini – ha affermato anche che sono in via di soluzione le problematiche tra i commissari e la Jp Industries e che ciò consentirebbe di riprendere appieno l’attività e di garantire un futuro ai 700 dipendenti riassunti». Altre novità positive in futuro potrebbero arrivare grazie alla recente entrata in vigore della normativa in materia di aiuti alle imprese in esenzione per il periodo 2014-2020, che permetterà l’entrata in funzione a pieno regime del Decreto sviluppo del 2012 e la riduzione delle «rigidità» degli interventi connessi alla legge 181 del 1989, ovvero quella per il rilancio delle aree industriali in crisi. I tre deputati democratici hanno quindi ringraziato il viceministro «sottolineando – scrivono – la necessità di ripartire quanto prima con un nuovo e rimodulato accordo di programma anche alla luce di ciò che sino ad oggi non ha funzionato e di arrivare, come affermato da De Vincenti, ad una soluzione positiva del contenzioso tra banche, commissario e JP che consenta la ripresa della piena attività a breve termine».
