Un presidio dei lavoratori Merloni (foto archivio)

Una boccata d’ossigeno per i lavoratori della ex Antonio Merloni: giovedì infatti al ministero del Lavoro è stato firmato il decreto grazie al quale i lavoratori interessati potranno ricevere la cassa integrazione in deroga. A riferirlo sono i sindacati. A occuparsi materialmente dei pagamenti saranno gli uffici Inps di Ancona e Perugia che provvederanno, nei prossimi giorni, a versare agli operai in amministrazione straordinaria i mesi arretrati a partire da maggio. Per il 10 ottobre intanto i sindacati hanno convocato un’assemblea sindacale con tutti i lavoratori che si terrà all’istituto commerciale «Morea» di Fabriano. Due giorni dopo però, così come stabilito nell’accordo del maggio scorso che l’ha prorogata per cinque mesi, scadrà la cassa integrazione con conseguente licenziamento in tronco per 630 lavoratori: per questo nei giorni scorsi i sindacati hanno chiesto con forza, entro quella data, un confronto «diretto e operativo» con il ministro allo Sviluppo economico Federica Guidi.

Mistificazioni In questo quadro il Comitatro dei lavoratori va all’attacco dei sindacati, «i quali – è detto in una nota – non hanno perso occasione di mistificare la realtà, nel tentativo di salvarsi la faccia». «È inutile – aggiungono – che oggi inscenano presidi davanti i cancelli dello stabilimento di Nocera Umbra per scongiurare lo smantellamento dei macchinari in quanto la cosa in realtà è già avvenuta, tanto che a gennaio 2014, a seguito di una lettera anonima contenente la tipologia, quantità, destinazione e prezzo di vendita di tutti venduti dalla JP Industries, il Comitato ha esposto una denuncia-querela agli organi competenti, e i sindacati non sapevano nulla? Forse non tutti sanno,che la vendita di qualsiasi macchinario necessita la firma delle organizzazioni sindacali».

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