Un magazzino in Umbria (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Varrà oltre due miliardi di euro il costo aggiuntivo che le imprese umbre subiranno quest’anno a causa dei rincari di energia elettrica e gas. A stimarlo è la Cgi,a di Mestre che ha ipotizzato per l’anno in corso, gli stessi consumi registrati nell’anno pre-pandemia, applicando però per l’intero 2022 le tariffe medie di luce e gas sostenute in questi ultimi sei mesi. Secondo l’analisi, basata sui dati di Terna, Arera, Eurostat e Gme, nel 2019 le imprese della regione avevano consumato 9.456 GWh, per un costo stimato di 859 milioni di euro; a consumo invariato, la stessa bolletta ora ammonta a 2,861 miliardi di euro. A livello nazionale invece si parla di costi aggiuntivi per 106 miliardi.

L’analisi Una stangata, sottolinea la Cgia, che rischia di provocare una debacle del sistema produttivo. I 106 miliardi di extra costo potrebbero essere sottostimati, avverte l’ufficio studi. Se dal prossimo autunno la Russia dovesse chiudere ulteriormente le forniture di gas verso l’Europa, è probabile che il prezzo di questa materia prima subirà un’impennata che spingerà il costo medio dell’ultima parte dell’anno a un livello molto superiore a quello registrato nei primi sei mesi del 2022.

I numeri La Cgia calcola che se nel 2019 il costo medio dell’energia elettrica ammontava a 52 euro per MWh, nei primi sei mesi del 2022, invece, si è attestato a 250 euro (+378 per cento). Pertanto, a fronte di un consumo di 217.334 GWh, il costo totale in capo alle imprese nel 2019 ha toccato i 35,9 miliardi di euro; quest’anno, invece, la bolletta toccherà i 108,5 miliardi di euro (differenza + 72,6 miliardi). Per il gas, viceversa, se tre anni fa il costo medio era di quasi 16 euro per MWh, nel primi sei mesi del 2022 ha sfiorato i 100 euro (+538 per cento). Perciò, a fronte di un consumo medio annuo di 282.814 GWh, nel 2019 le imprese hanno sostenuto un costo medio complessivo pari a 9,5 miliardi di euro, contro i 42,8 miliardi del 2022 (differenza +33,3 miliardi di euro). Sommando i 72,6 mld di extra costi per la luce e i 33,3 per il gas si ottengono i 105,9 mld di costi aggiuntivi di cui le aziende dovranno farsi carico rispetto al 2019 (anno pre-Covid).

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