Periodicamente ci si interroga sullo stato di salute dell’economia regionale, sulle sue tendenze, sui cambiamenti in atto e prevedibili. Coloro che sono più sensibili al breve termine e all’attualità si rifanno prevalentemente ai dati semestrali o addirittura trimestrali, tipo quelli sul mercato del lavoro. Chi pone più attenzione agli andamenti strutturali si dedica invece agli andamenti di medio periodo di grandezze come Pil e produttività, così da ricavarne valutazioni sulla direzione verso cui si va evolvendo – o involvendo – il sistema regionale. CONTINUA A LEGGERE
Economia, Umbria fra le zone europee con peggiori performance
Il “circolo vizioso” degli ultimi anni che ci ha portato allo “scivolamento” verso il Mezzogiorno. I fondi Zes in Finanziaria sono scarsi. Ma ci sono anche dati positivi
