Più soldi in busta paga per i 7.500 dipendenti del commercio, del turismo e dei servizi delle imprese aderenti a Confcommercio. In base ad un accordo nazionale sottoscritto dalla Confcommercio della provincia di Perugia e dai sindacati, in cambio di un aumento della produttività arriveranno più soldi a fine mese grazie agli sgravi fiscali.
L’intesa L’intesa prevede l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% anziché la normale tassazione Irpef per quanto riguarda straordinario, premi di risultato, notturni, festivi, turni e più in generale tutte quelle voci finalizzate ad incrementare la produttività. Una buona notizia per i dipendenti di questi settori in un momento assai difficile per tutta l’economia della regione.
Boccata d’ossigeno «La sigla di questo accordo – spiega la Confcommercio di Perugia – assume una valenza particolarmente importante in questo momento di forte criticità per le imprese del terziario e, di conseguenza, per i loro dipendenti. Esso consente infatti agli associati Confcommercio di riconoscere ai propri dipendenti uno stipendio netto più elevato, e quindi di assicurare una provvidenziale boccata d’ossigeno ai lavoratori. Questo a parità di costi per le stesse aziende, che, fungendo da sostituti d’imposta, devono effettuare minori anticipazioni all’erario».

