Brunello Cucinelli chiude il 2025 come un «anno record», con un aumento del fatturato a cambi costanti tra l’11 e il 12 per cento e una crescita a cambi correnti intorno al 10 per cento. Anche il quarto trimestre si annuncia molto positivo, con un incremento a doppia cifra e giudizi favorevoli sullo stile. La pre-collezione donna Autunno Inverno 2026, presentata a novembre, ha ricevuto valutazioni lusinghiere da multibrand e manager dei negozi monobrand, mentre il portafoglio ordini della Primavera Estate 2026 è già consistente. L’azienda stima per il 2026 un’ulteriore crescita del fatturato vicino al 10 per cento.
Il 2025 è stato un anno di forte visibilità per la Casa di Moda. Brunello Cucinelli ha ricevuto ad aprile il dottorato in Architettura dall’università Vanvitelli, mentre Carolina Cucinelli è stata inserita da WWD tra le “50 Women in Power 2025”. Nei primi giorni di novembre il Ceo Riccardo Stefanelli è entrato nella lista “Time 100 Climate 2025”. Il primo dicembre Harrods ha inaugurato le 26 vetrine dedicate al brand, aperte fino al 31 gennaio. Nella stessa giornata Cucinelli ha ricevuto a Londra l’“outstanding achievement award” del British Fashion Council. Il 4 dicembre Cinecittà ha ospitato la première mondiale del film di Giuseppe Tornatore con musiche di Nicola Piovani, “Brunello, il visionario garbato”. A metà gennaio 2026 è previsto il lancio del nuovo sito e-commerce basato sull’intelligenza artificiale.
Commentando il bilancio dell’anno, Brunello Cucinelli ha definito il 2025 «un tempo generoso di doni augurali», ricordando i riconoscimenti ottenuti dal brand e dalla sua famiglia. Ha aggiunto che il premio del British Fashion Council consacra «il nostro lusso gentile come modello di creatività» e che il film di Tornatore rappresenta «una poesia pura». Ha espresso orgoglio per gli ingressi di Carolina in WWD e di Stefanelli nel “Time 100 Climate”, parlando di un percorso coerente con i principi di capitalismo umanistico e sostenibilità. Ha annunciato inoltre il nuovo sito e-commerce, definito dagli sviluppatori della Silicon Valley «una vera invenzione», e ha confermato che l’azienda prevede per il 2026 «una sana crescita del fatturato intorno al 10 per cento».
Il Consiglio di amministrazione ha sottolineato la solidità del posizionamento nel lusso, in un mercato meno vivace ma ancora ricettivo nella fascia più alta. L’introduzione dei dazi negli Stati Uniti ha comportato l’adeguamento dei listini dall’Autunno Inverno 2025, senza effetti sui comportamenti della clientela. Il rapporto con i clienti e gli stakeholder è ritenuto «il patrimonio più prezioso» dell’impresa.
La strategia aziendale si conferma incentrata sul segmento più esclusivo e su un equilibrio distributivo stabile. Il canale Retail mostra crescite significative a parità di perimetro e nuove aperture, mentre il Wholesale mantiene una presenza selezionata presso 400 boutique e department store di fascia alta. L’offerta resta costruita per l’85 per cento sul ready to wear e per il 15 sugli accessori, con un bilanciamento tra uomo e donna. Nel 2025 sono state inserite oltre 200 nuove risorse.
Tra le iniziative più rilevanti dell’anno c’è il takeover delle vetrine di Harrods, in parallelo alla visibilità legata al premio londinese e alla première del film. L’azienda ha completato con un anno di anticipo il piano triennale 2024-2026 dedicato alla produzione artigianale made in Italy, con il raddoppio della fabbrica di Solomeo e la realizzazione dei nuovi stabilimenti per il capospalla a Penne e Gubbio.
Il British Fashion Council ha motivato il premio a Cucinelli riconoscendogli «un eccezionale contributo al mondo della moda» e la capacità di unire lusso, design e responsabilità. Lo stilista ha dedicato il riconoscimento «a tutti i giovani», invitandoli a «lasciarsi ispirare dalle stelle».
Il film “Brunello, il visionario garbato”, presentato a Cinecittà, e in questi giorni a Perugia, racconta la vita e il pensiero dell’imprenditore. «Quella narrata è una storia di perseveranza e passione» ha detto Cucinelli, ringraziando Tornatore e Piovani e definendo la première «un’emozione profonda».
La famiglia continua a svolgere un ruolo centrale nella vita dell’azienda: Camilla è responsabile del prodotto donna, mentre Carolina si occupa del prodotto e dell’immagine istituzionale. Alla guida operativa ci sono i due amministratori delegati Riccardo Stefanelli e Luca Lisandroni. A novembre Stefanelli ha ritirato a Rio de Janeiro il riconoscimento del “Time 100 Climate 2025”, mentre Carolina è intervenuta al Forum di New York dopo l’inserimento nelle “50 Women in Power 2025”.
A gennaio 2026 debutterà il nuovo e-commerce, sviluppato con la piattaforma Callimacus. L’azienda lo definisce un ambiente capace di interpretare l’intento dell’utente e personalizzare l’esperienza digitale, sottolineando come dalla Silicon Valley sia stato espresso apprezzamento definendolo una «vera invenzione».
Le previsioni indicano un quarto trimestre in crescita a doppia cifra nel retail e una chiusura dell’anno con un incremento dei ricavi coerente con le stime aggiornate. Il piano di investimenti completato nel 2025 garantisce stabilità produttiva per il prossimo decennio. Le prospettive per il 2026 restano di una crescita dei ricavi intorno al 10 per cento.
