«La crisi al gruppo Nardi, con i gravi rischi per i lavoratori rimasti in azienda e per le prospettive future, richiede una forte attenzione da parte di tutte le forze sociali, delle istituzioni e dei soggetti che possono dare un contributo»: a dirlo è il deputato Pd Walter Verini in riferimento a quanto annunciato nei giorni scorsi dai sindacati, secondo i quali sono stati prospettati «pesantissimi tagli occupazionali». «Il gruppo Nardi – prosegue Verini -, anche se ridimensionato nel corso del tempo, resta uno dei simboli produttivi della regione e, in particolare, dell’Alta Umbria. È vero che il settore delle macchine agricole, di cui Nardi è stata leader internazionale, è in crisi, ma proprio per questo occorre affiancare all’impegno dei sindacati e dei lavoratori quello di tutti noi, perché la vertenza trovi uno sbocco positivo. Perché gli annunciati piani di ristrutturazione non significhino irreversibile declino produttivo e occupazionale». «Occorre – afferma ancora Verini – che anche le organizzazioni che rappresentano gli imprenditori, come Confindustria, dedichino una attenzione particolare alla vicenda, affianchino la direzione aziendale per aiutarla a trovare strade di sviluppo produttivo, consolidamento finanziario e di innovazione, in un clima di collaborazione e non di scontro. Difendere la realtà del Gruppo Nardi significa difendere non solo la storia di questa terra, ma il futuro». Un nuovo incontro tra sindacati e proprietà del gruppo industriale è previsto per il 4 novembre.
Crisi Nardi, Verini: «Vertenza trovi sbocco positivo e Confindustria aiuti a trovarla»
