Occorrerà attendere ancora un po’ prima che di veder accomodarsi di fronte al giudice delegato Roberto Laudenzi i creditori della ex Pozzi, oggi in amministrazione straordinaria, la cui adunanze era stata inizialmente convocata per giovedì, salvo poi essere posticipate al 9 dicembre per Ims e al 29 gennaio per Isotta.
Ims rastrella commesse In attesa di veder sfilare in tribunali i legali di imprese, istituti di credito e professionisti, capitolo a parte quello dei lavoratori, a Santo Chiodo commissari e responsabili delle due aziende continuano a tessera la tela per rastrellare nuove e più sostanziose commesse. Ad assorbire particolari energie, almeno in questa fase, è la ripresa della produzione della ghisa, un ciclo tanto complesso quanto costoso, specie dopo un blocco totale degli impianti che si protrae da più di sei mesi. Al momento, trapela da Ims, le interlocuzioni con i partner sono serrate nel tentativo di blindare volumi produttivi tali da permettere ai commissari, a seguire da vicino gli sviluppi è Claudio Franceschini, di tenere dritta la barra economica dell’azienda. L’atmosfera, va detto, non è delle migliori e attualmente indicare con certezza il periodo entro il quale si tornerà a fondere non è possibile.
Isotta Fraschini Dello stesso tenore le ultime che filtrano su Isotta Fraschini, con 64 lavoratori che a rotazione sono in questi giorni impegnati nella produzione di 14 mila testate Fiat, cliente che per il 2015 non avrebbe consegnato ordinativi a Santo Chiodo. Anche qui, infatti, i commissari straordinari sono al lavoro per portare a casa qualche risultato. Che all’orizzonte facciano capolino nuovi viaggi commerciali?
Mobilità volontaria Presto per dirlo, ma intanto da ambienti sindacali si fa sapere che entro la fine dell’anno dovrebbe essere firmata la mobilità su base rigorosamente volontaria per alcuni lavoratori del polo metallurgico, quanti non è dato saperlo. A essere interessati all’operazione sia operai prossimi alla pensione che giovani che potrebbero trovare, con la soluzione in questione, più agevolmente spazio in aziende del comprensorio. Il tavolo tra le parti sociali non è ancora stato convocato, ma è possibile che l’accordo venga siglato anche la prossima settiman
