di C.F.
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Per i 250 lavoratori della ex Pozzi c’è l’anticipazione della cassa straordinaria. Arriva a margine di articolate verifiche e delicate trattative tra Comune, Casse dell’Umbria, Inps e le due aziende coinvolte, Ims e Isotta Fraschini, l’accordo che a stretto giro, probabilmente già dalla prossima settimana, permetterà alle tute blu di Santo Chiodo di ritirare nelle filiali spoletine dell’istituto di credito una card su cui saranno fin da subito accreditate le spettanze da novembre a oggi dell’ammortizzatore sociale, dopodiché gli accrediti avverranno con cadenza mensile.
Gioco di squadra La quadratura dell’operazione, lungamente ricercata, è arrivata nel tardo pomeriggio di venerdì quando tutte le parti, dal sindaco Fabrizio Cardarelli fino al commissario del polo metallurgico, l’avvocato Claudio Franceschini, passando per il nuovo direttore generale delle Casse dell’Umbria, Pietro Buzzi, il direttore provinciale dell’Inps, Antonio Curti, il dirigente regionale allo sviluppo economico Luigi Rosseri, i delegati sindacali e le Rsu della ex Pozzi si sono accomodati a Palazzo, per conoscere i dettagli dell’anticipazione.
Anticipazione di cassa In particolare il Comune di Spoleto sosterrà economicamente gli interessi passivi dell’intervento bancario, mentre i lavoratori potranno gratuitamente beneficiare dell’anticipazione della cassa straordinaria attraverso la disponibilità di Casse dell’Umbria. Quali saranno i documenti da presentare in banca lo spiegheranno i rappresentanti dei lavoratori probabilmente lunedì, nell’ambito di un’assemblea convocata ad hoc per illustrare la procedura. Sondando tra i lavoratori emerge un ampio apprezzamento per il lavoro svolto dal sindaco Cardarelli l’impegno speso che ha curato passo passo e in prima persona i rapporti con tutti gli attori della partita.
Boccata d’ossigeno per le famiglie L’operazione rappresenta più di una boccata d’ossigeno per i 250 lavoratori della ex Pozzi, senza reddito dallo scorso novembre e con un assegno Inps per la cassa straordinaria atteso almeno per maggio. Per molti di loro l’accredito dell’ammortizzatore sociale arretrato e la garanzia di un reddito mensile in anticipazione è un ancora di salvezza da canoni di locazione arretrati e bollette scadute da tempo.
Il sindaco Fabrizio Cardarelli attraverso una nota stampa ha affermato: «La nostra sensibilità ed attenzione verso questa difficile situazione è senza dubbio massima, ci sta veramente a cuore la sorte dei nostri concittadini e ci spenderemo con la stessa passione anche per l’auspicabile ripresa delle lavorazioni. Debbo ringraziare di cuore il dg delle Casse dell’Umbria Buzzi, che non si è limitato alla semplice disponibilità, ma ha curato personalmente con grande scrupolo e solerzia la predisposizione dell’intera operazione, così come mi preme sottolineare l’impegno dell’avvocato Franceschini e del dottor Curti con i quali continueremo a collaborare con lo stesso spirito costruttivo. Mi corre l’obbligo di sottolineare la sinergia della mia giunta e del consiglio comunale che mi hanno sostenuto, mentre un messaggio di forte apprezzamento va alle organizzazioni sindacali che, in modo assolutamente coeso e costruttivo, hanno fattivamente collaborato».
Linee di credito per ripartire con produzione Ora centrato questo primo risultato, gli sforzi andranno concentrati su un’altra e strategica partita, quella delle aperture di linee di credito per Ims e Isotta, necessarie per far ripartire le produzioni di ghisa e alluminio, finora non ottenute nonostante gli sforzi aziendali e istituzionali. E in questo senso da Spoleto si guarda con forza alla Regione, non a caso il sindaco nel documento scrive: «Nel corso dell’importante riunione è intervenuto anche il Dr. Rossetti, il quale, in rappresentanza della Giunta Regionale, ha espresso la disponibilità della Regione a sostenere i finanziamenti per la ripresa delle attività produttive di entrambi gli stabilimenti».
