di C.F.
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Hanno chiesto al sindaco Fabrizio Cardarelli di sospendere o rateizzare il pagamento della Tari (tassa rifiuti), gli operai della ex Pozzi che martedì sono tornati a riunirsi in assemblea alla presenza, oltre che del primo cittadino e dei sindacati, del commissario straordinario Claudio Franceschini.
Sospensione Tari per operai ex Pozzi All’origine della richiesta, è evidente, le difficoltà con cui le famiglia delle 260 tute blu di Ims e Isotta Fraschini continuano silenziosamente a convivere: «Ho tre mesi di affitto arretrato e tre figli da sfamare – ha spiegato un lavoratore – non so più come gestire il padrone di casa e la Tari di certo non riesco a pagarla». Il livello di emergenza sociale, dunque, resta altissimo e non a caso il sindaco Cardarelli si è impegnato a dare mandato agli uffici del Comune per avviare una serie di verifiche sulla fattibilità dell’ipotesi di sospensione o rateizzazione del pagamento: «Vediamo cosa ci dicono – ha affermato – non escludo che si possa chiedere un parere alle Corte dei Conti».
Tavolo per l’anticipazione della cassa straordinaria Delicato anche il tema dell’anticipazione della cassa integrazione straordinaria, attivata circa un mese fa per tutte le maestranze del polo metallurgico di Spoleto. L’intenzione sarebbe quella di procedere alla convocazione di un tavolo congiunto a cui dovrebbero accomodarsi sindacati, Regione, Comune e Inps e si presume anche i rappresentanti della commissione Abi Umbria per individuare a stretto giro l’istituto di credito disponibile ad anticipare le somme e quindi dar seguito alla procedura che assicurerebbe ai lavoratori un reddito da qui al primo versamento dell’ammortizzatore sociale, atteso forse tra aprile e maggio.
Emergenza sociale Tuttavia da ambienti sindacali si fa sapere che per chiudere il cerchio intorno all’operazione occorre il via libera al pagamento della cassa straordinaria del ministero dello Sviluppo economico, pratica che verrebbe generalmente evasa un paio di mesi prima del versamento delle somme. Ergo, le famiglie degli operai ex Pozzi rischierebbero comunque di restare alcuni mesi senza reddito.
Isotta Fraschini, in 64 al lavoro per un paio di settimane In questo senso, però, la ripresa delle attività produttive nel polo metallurgico di Santo Chiodo potrebbe parzialmente contenere il dramma sociale. In Isotta Fraschini, infatti, da lunedì e a rotazione 64 lavoratori saranno richiamati negli stabilimenti dell’alluminio per circa due settimane di lavoro con cui sarà evasa entro la fine dell’anno la commessa Fiat da 14 mila testate recentemente messa in cassaforte dai commissari.
Ims attende il 2015 Sul fronte Ims, invece, il commissario Franceschini ha ribadito l’interessamento da parte di potenziali investitori con cui si sta continuando a trattare per il futuro della ghisa spoletina, ma le interlocuzioni sono in fase embrionale. Nel frattempo prosegue la progettazione di cinque nuovi particolari che dovrebbero entrare in produzione a inizio 2015, quando dovrebbero riprendere le fusioni.
