Il commissario Claudio Franceschini (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Dopo giornate nerissime, dal polo metallurgico di Spoleto filtra un briciolo di ottimismo. A far tirare un primo sospiro di sollievo ai lavoratori della ex Pozzi sono stati martedì mattina i commissari Claudio Franceschini e Simone Manfredi che nel corso di un incontro con le rsu avrebbero annunciato la disponibilità di Banca Popolare di Spoleto ad anticipare il pagamento nella misura dell’80% delle tre mensilità arretrate (aprile, maggio e giugno) attraverso la formula della cessione del credito e previa, naturalmente, apertura dei conti correnti.

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Commissari al Mise per ammortizzatori sociali La novità, inutile dirlo, è stata accolta con grande soddisfazione dai lavoratori che in queste ore sono in attesa di conoscere il nominativo del funzionario incaricato della pratica che potrà essere avviata, naturalmente, soltanto da quegli operai che per i mesi di riferimento hanno lavorato nelle due aziende e non da chi, per intendersi, ha percepito o è in attesa di cassa integrazione. Spiragli si registrano anche sul fronte degli ammortizzatori sociali che saranno al centro dell’incontro convocato per giovedì 24 luglio al ministero dello Sviluppo economico. A Roma andranno direttamente i commissari nominati dal tribunale, compreso Marco Sogaro più impegnato con lo stabilimento di Dongo (Como) di Isotta Fraschini, che attendono indicazioni sullo strumento che dovrà sostenere le maestranze in questa delicata fase.

Tavolo con i clienti per maggiorazioni prezzi Ma nel corso dell’incontro Franceschini e Manfredi hanno anche illustrato le operazioni messe in cantiere per salvare il polo metallurgico di Spoleto. In particolare, alle rsu è stato spiegato che sono in corso interlocuzioni con i principali clienti di Ims e Isotta Fraschini, rispettivamente Lahyer e Fiat, con i quali sarebbero state intavolate trattative per portare a casa una maggiorazione sui prezzi dei particolari prodotti a Santo Chiodo. Risultato, questo, che sarebbe già stato centrato a Dongo dove ormai da qualche giorno hanno ripreso a lavorare una ventina di lavoratori, pari a un terzo delle maestranze in organico.

Distacco gas Sarebbero poi finiti sotto la lente dei commissari tutti i costi diretti e indiretti ordinariamente sostenuti dalle due aziende, con particolare riferimento a quelli relativi all’approvvigionamento delle materie prime. Le voci di spesa saranno a breve al centro di una razionalizzazione i cui effetti, però, sono tutti da decifrare. Sempre durante l’incontro è stata anche comunicata l’apertura dei nuovi conti correnti, in sostituzioni di quelli sequestrati, mentre nel tardo pomeriggio di lunedì Enel gas ha proceduto al distacco della fornitura per Isotta Fraschini e Ims, quest’ultima anche al buio.

Partner Infine, nel corso del confronto con le rsu i commissari hanno anche accennato ai partner interessati al polo metallurgico, da una parte ci sarebbe un gruppo austriaco che ha messo gli occhi sugli stabilimenti dell’alluminio, depositando atti anche in tribunale, dall’altra una cordata di manager e industriali italiani che invece vorrebbe rilevare entrambi le aziende. A quanto pare si starebbe lavorando per far accomodare allo stesso tavolo i due partner al fine di verificare i margini per un accordo tra le parti.

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