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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 23:49

Crisi complessa Terni-Narni, summit in prefettura: senatori incontrano sindacati e imprenditori

Prosegue la missione istituzionale della commissione Industria di Palazzo Madama, martedì mattina ascoltati gli enti locali

Palazzo Bazzani (foto Troccoli)

Prosegue nel pomeriggio con l’audizione di sindacati e associazioni datoriali la missione istituzionale della X commissione del Senato (Industria, turismo e commercio) a Terni. Martedì 15 giugno, in mattinata, una delegazione ha avviato gli approfondimenti di competenza in ordine alla situazione industriale di Terni e Narni a seguito dell’accordo di programma denominato ‘Progetto di riconversione e riqualificazione industriale per l’area di crisi complessa’ sottoscritto il 30 marzo 2018.

Crisi industriale complessa I lavori della Commissione hanno avuto inizio alle ore 11,00 presso la prefettura di Terni, con le audizioni dei rappresentanti degli enti locali interessati (Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni e Comune di Narni). Nel pomeriggio via al summit con i rappresentanti delle realtà produttive locali (organizzazioni sindacali e rappresentanti del sistema imprenditoriale). All’arrivo della Commissione, composta dai senatori Paolo Ripamonti nella qualità di vicepresidente e dall’onorevole Marco Croatti in qualità di componente, il prefetto di Terni dott. Emilio Dario Sensi, ha rivolto un saluto sottolineando l’importanza della visita istituzionale in questo momento storico, nel quale il territorio ternano si appresta, in un quadro generale di ripresa e rinascita delle attività produttive, a rimettere in campo le migliori forze del territorio per accettare la sfida della ripartenza. Il prefetto ha poi lasciato i presenti augurando un proficuo ciclo di audizioni ed un buon lavoro. Alla seduta di Commissione hanno altresì partecipato i senatori umbri Valeria Alessandrini, Luca Briziarelli, Stefano Lucidi (Lega), Leonardo Grimani (Italia viva) ed Emma Pavanelli (M5s).

Lega «Nel ciclo di audizioni previste dalla commissione Industria del Senato in missione a Terni, guidata e presieduta dal senatore della Lega, Paolo Ripamonti – commentano i senatori leghisti  – abbiamo ascoltato l’assessore regionale Fioroni, il presidente della Provincia di Terni, Lattanzi e i sindaci di Terni, Latini e di Narni, De Rebotti. Nel pomeriggio invece è stata la volta di Confindustria, Confapi, ConfCooperative Umbria, e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Quanto emerso dalle audizioni di oggi ci consentirà di lavorare al meglio per
integrare e aggiornare gli strumenti legislativi delle aree di crisi complessa, in termini di creazione di un ecosistema funzionale all’innovazione e alla riconversione delle realtà presenti sul territorio. Fondamentale sarà avere il Pnrr regionale come perno centrale di queste azioni, e i progetti e le soluzioni messe in campo fino ad ora dalla Regione e dalla giunta Tesei vanno sicuramente nella giusta direzione. Nel corso del dibattito è stato evidenziato come l’area di crisi ternana sia caratterizzata da situazioni che hanno delle ragioni differenti fra loro: Novelli, Treofan, Basell, Eskigel e Ast per dirne alcune, hanno delle storie completamente diverse fra loro. L’area di crisi complessa necessita oggi di essere aggiornata ed integrata anche con gli strumenti del Pnrr avendo come perno centrale alcuni grandi punti di sintesi, coesione e sviluppo tramite il mondo dell’Università e della ricerca, diversificazione settoriale e sviluppo delle infrastrutture».

M5s «Oggi a Terni per un’audizione delle autorità locali sull’area di crisi Terni-Narni insieme alla commissione Industria e Turismo del Senato. Una situazione complessa e delicata, ma per cui è necessario fare tutti squadra per il territorio. L’Umbria da un ventennio ha un Pil molto basso e ora è diventato il momento di fare di tutto per tornare a crescere». Lo hanno riferito i senatori del M5S Emma Pavanelli e Marco Croatti che hanno partecipato all’audizione delle autorità locali. «Abbiamo puntualizzato all’assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni e ai Sindaci dei comuni umbri che l’area industriale deve andare nella direzione della sostenibilità. Se vogliamo un Umbria verde, che punti verso un’economia sostenibile, le politiche regionali devono includere l’economia circolare e l’attivazione di un progetto virtuoso anche per la gestione dei rifiuti. Non possiamo parlare di ‘Sustainable valley’, come la chiama l’assessore Fioroni, se poi non si aiutano tutte le politiche verso la sostenibilità ambientale. Ricordiamo, infine, ai politici ternani, che nello stemma della Provincia sono rappresentati l’acqua e le api laboriose. Questi due elementi sono l’emblema della sostenibilità ecco perché é fondamentale innovare e investire affinché industria e ambiente possano essere il vero futuro per l’area di crisi».

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