domenica 31 maggio - Aggiornato alle 10:48

Covid 19, corsa all’acquisto della farina e Farchioni: «Nessun aumento per tre mesi»

In gdo la domanda schizza a +186% e gli stoccatori speculano, ma l’azienda blocca i prezzi anche su vino, olio e birra

Pompeo Farchioni

«Nessun aumento del prezzo della farina fino al 30 giugno 2020 nonostante le speculazioni di molti stoccatori». Questo ha assicurato il Molino Farchioni di Gualdo Cattaneo ai propri clienti, mentre ai clienti che acquistano gli altri prodotti delle aziende agricole Farchioni viene garantito che aumenti non ci saranno neanche su «olio, vino e birra: ci prendiamo un impegno concreto con gli italiani che in questo momento devono sopportare importanti sacrifici della loro libertà e, in molti casi, subiscono le conseguenze economiche della chiusura delle attività economiche e della perdita di lavoro», ha detto Pompeo Farchioni, anima e guida dell’azienda.

Farchioni: «Nessun aumento per tre mesi» Sotto la lente, però, c’è la farina perché «molti stoccatori, pur avendo molto prodotto nei propri magazzini, tendono a non soddisfare le richieste dei molini per speculare su possibili aumenti. Facendo questo hanno già fatto lievitare le quotazioni dei grani, speculando in un momento in cui avremmo invece bisogno di quantitativi importanti per soddisfare l’incremento di richieste» si legge nella lettera inviata ai clienti dalla Molino Farchioni. Coi dati Nielsen si spiega che «le vendite di farina nella grande distribuzione hanno raggiunto dei numeri impressionanti (+186,5%) facendone, di fatto, il prodotto più richiesto in assoluto nel comparto agrolimentare», mentre «nell’ultima settimana il prezzo della farina è aumentato di 15 euro alla tonnellata, dopo una sostanziale stasi che è durata dall’inizio dell’anno fino alla scorsa settimana». Segnali sulla farina arrivano anche dalla Russia come spiega Pompeo Farchioni, dicendo che «il primo esportatore di grano nel mondo, ha deciso di limitare le esportazioni dopo che la scorsa settimana le quotazioni del grano nel paese avevano superato quelle del petrolio degli Urali».

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