Quantcast
lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 21:39

Coronavirus, Acciai Speciali Terni: «La salute dei lavoratori è nostro interesse primario»

Secondo giorno di sciopero, l’azienda replica ai sindacati: «Fatto tutto il possibile per limitare contagi, iniziativa pretestuosa»

Di scioperi nel settore metalmeccanico, a livello nazionale, se ne sono verificati diversi in relazione alle misure anti-Coronavirus ed è stato così anche a Terni dove l’eco della grande acciaieria ha chiamato in campo anche il sindaco della città Leonardo Latini. Per iniziativa dei sindacati, del caso si è interessato anche il prefetto Emilio Dario Sensi che tornerà ad incontrare i rappresentanti delle sigle di categoria anche nella giornata di venerdì. Il management di viale Brin però, respinge tutte le accuse e sottolinea quanto predisposto per evitare contagi, mentre non è un mistero che alcune aziende devono ancora iniziare a parlarne. Venerdì sarà la volta di Alcantara.

Acciai Speciali Terni «In una situazione di estrema criticità e forte preoccupazione, come quella che sta caratterizzando in queste ore la vita del nostro Paese – scrive l’azienda in una nota – l’impegno di tutti noi dovrebbe tendere alla ricerca di un forte spirito di collaborazione e coesione. Siamo chiamati a vivere uno dei momenti più impegnativi della nostra storia recente, ognuno nei rispettivi ruoli e con la consapevolezza delle proprie responsabilità. In questo contesto, come  Acciai speciali Terni siamo consapevoli che il nostro impegno deve essere costante e quotidiano. Per questo abbiamo realizzato una serie di iniziative che hanno come scopo quello di dare sicurezza e tranquillità a tutti i lavoratori, mettendo al primo posto la  tutela della loro salute, quella delle loro famiglie e dell’intera comunità che ospita le acciaierie da più di un secolo».

Le misure adottate «Fin dai primi giorni dell’emergenza Coronavirus, Ast ha tradotto in norme comportamentali e disposizioni organizzative le raccomandazioni dell’Istituto superiore della sanità. Sono state le organizzazioni sindacali a riconoscere questo impegno e a spronare l’azienda ad andare avanti. Quello che lascia interdetti – accusano dai piani alti – è che, poche ore dopo, le stesse organizzazioni abbiano proclamato due giorni di sciopero per la sanificazione dei locali, che è già stata avviata e completata, anche nei reparti produttivi. Ast – proseguono i vertici – ha adottato decine di iniziative: dalla chiusura dei locali mensa all’aumento della frequenza dei servizi di pulizia e disinfezione dei locali utilizzati dai lavoratori. Ast ha inoltre messo in atto ogni azione per assicurare che ognuno svolga il proprio lavoro rispettando la distanza minima di sicurezza disposta dalle autorità». L’amministratore delegato Massimiliano Burelli aveva avuto modo di intervenire sull’argomento anche in diretta tv, su Rai News24.

La mobilitazione «Riteniamo ingiustificata e pretestuosa la posizione assunta dalle organizzazioni sindacali. Tutte le azioni che Ast sta adoperando per tutelare il proprio personale rispetto alla trasmissione del virus sono in linea con le pratiche poste in essere dalle aziende più virtuose. Ast – concludono da viale Brin – continuerà a tutelare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, sia in relazione a questa emergenza sia ad ogni altro aspetto dell’attività lavorativa. Siamo molto lontani da quel presunto disimpegno di cui parlano le organizzazioni sindacali. La salute dei nostri dipendenti è il bene più prezioso e non smetteremo mai di tutelarlo, perché è grazie al loro impegno se possiamo guardare al futuro con un ragionevole ottimismo, convinti di potere superare insieme anche questa emergenza che sta mettendosi a dura prova l’intero Paese».

I commenti sono chiusi.