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sabato 8 maggio - Aggiornato alle 00:52

Corciano, Grancasa verso la chiusura: a rischio 25 dipendenti. «Ci batteremo con tutti i mezzi»

L’azienda lo sta comunicando ai lavoratori con alcune telefonate. Istituzioni e sindacati in campo

Il punto vendita Grancasa

di Daniele Bovi

Fine anno amarissimo per gli oltre venti dipendenti del negozio Grancasa di Taverne di Corciano. L’azienda ha richiesto la cassa integrazione per cessazione dell’attività e sta infatti comunicando, con una serie di telefonate fatte negli ultimi giorni, la chiusura imminente del punto vendita che si trova lungo via Togliatti. Chiamate che, ovviamente, hanno messo in allarme le tante famiglie coinvolte e anche le istituzioni, che si stanno attivando insieme alle sigle sindacali. Il negozio dovrebbe chiudere nel mese di gennaio, probabilmente al termine di una svendita dei prodotti. Comunicazioni formali al momento non ce ne sono ma nel corso delle ultime ore il sindaco di Corciano Cristian Betti ha avuto una serie di interlocuzioni con il direttore del punto vendita, i lavoratori e i sindacati.

Le istituzioni Il negozio si trova a breve distanza da Magione, dove risiedono alcuni dei dipendenti: «Insieme al sindaco Giacomo Chiodini – spiega Betti a Umbria24 – ci stiamo già muovendo. Una volta che saranno arrivate le comunicazioni formali metteremo in campo tutti gli strumenti del caso, dai tavoli regionali a quelli nazionali al Ministero dello Sviluppo economico. Attiveremo tutti i canali possibili e immaginabili e ci batteremo con le unghie e con i denti. Nel frattempo a tutti i lavoratori va la nostra solidarietà». L’obiettivo, da portare avanti insieme a sindacati e istituzioni, è intanto quello di garantire un reddito a tutti i lavoratori e, in caso la chiusura venisse confermata, di non perdere posti di lavoro attraverso alcune soluzioni, come l’accompagnamento verso la pensione o i ricollocamenti.

Le crisi Negli ultimi mesi, complici anche gli sconti, gli affari stavano andando bene tanto che, secondo quanto viene riferito dal punto vendita, i risultati di questo periodo sono stati migliori rispetto a quelli degli ultimi due anni. Di sicuro non è la prima volta che Grancasa attraversa una crisi. Nel giugno del 2019 infatti era stato scongiurato il licenziamento di 13 persone tra Spello (dove si trova il secondo negozio Grancasa in Umbria) e Corciano, ricorrendo a cinque mesi di cassa integrazione al termine dei quali l’azienda ha potuto licenziare solo però sulla base del criterio di non opposizione. Un anno prima, i sindacati lanciarono l’allarme riguardo il possibile esubero di 80 persone, poi smentito dalla proprietà. Ora la doccia gelata al termine di un 2020 già difficilissimo di suo.

Twitter @DanieleBovi

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