Nonostante il calo delle cooperative al femminile, registrato dal 2019 rispetto al 2024, le coop rosa incidono sempre di più sul totale delle imprese della cooperazione. Lo confermano i dati dell’Alleanza delle cooperative italiane, costituita dalle associazioni più rappresentative della cooperazione. In questo scenario l’Umbria è tra le regioni che registrano le migliori performance. Ma in generale nel mondo delle coop le donne – a prescindere che lavorino in cooperative femminili o meno – rappresentano il 58% della forza lavoro, mentre il 15% è composto da immigrati.

In particolare, aumenta il peso delle cooperative attive femminili sul totale delle cooperative in Italia (il 24,9% nel 2024, contro il 23,3% del 2015), soprattutto nelle regioni fragili del Centro e del Sud (con picchi in Sardegna del 33,6% e in Molise del 32,6%, dove l’autoimprenditorialità cooperativa femminile riesce a dare risposte concrete ai bisogni dei territori. Confcooperative riporta che le donne rappresentano il 61% degli occupati (61% su 540.000 persone occupate), il 27% dei presidenti (percentuale più alta del 10% degli altri modelli di impresa), e il 42% dei soci.

In Umbria l’ambito settoriale che registra il numero più elevato di cooperative attive femminili è il sociale e sanitario con 74 unità, pari al 37,9% del totale delle cooperative attive femminili in Umbria nel 2024. In termini di incidenza di cooperative attive femminili rispetto al totale delle cooperative attive nella regione, il settore sociale e sanitario, con il 62,2%, precede quello dell’istruzione e formazione, con il 61,9% e l’informazione e comunicazione, con il 36,1%.

La percentuale in Italia dell’ambito sociale e sanitario è più bassa rispetto all’Umbria ed è del 31%, mentre in termini di incidenza a differenza dell’Umbria, in Italia incide maggiormente il settore della formazione e istruzione, con il 53,2%, rispetto al sociale e sanitario che è al 53,1, sostanzialmente al pari con la cooperazione nell’istruzione, ma con circa 10 punti percentuali di distanza dall’Umbria.

Vale a dire che in questi due settori, oltre 6 cooperative su dieci sono al femminile, e rispettivamente per il sociale contiamo 74 coop rosa, mentre per l’istruzione e formazione ne contiamo 13. Pur essendo di più in termini assoluti le cooperative multiservizi e pulizie ovvero 19, rappresentano il 26,4 percento del totale del settore in Umbria. Mentre al terzo posto il settore dell’informazione e comunicazione è per il 36,1 percento rosa, con 13 coop al femminile. Segue il settore della ristorazione con il 25 % di coop al femminile per un totale di 8 realtà. Occupano il 21% del settore delle cooperative, quelle rosa del commercio e delle attività manifatturiere, rispettivamente 21,6% e 21,2%. Seguono i servizi professionali con il 19,6% di coop al femminile, per un numero complessivo di 10 realtà, quindi cultura e sport con il 14,8%, agricoltura e pesca con il 12,8%, trasporto e logistica dove le donne occupano il 12% del settore cooperativo e, infine, il settore meno partecipato dalla cooperazione al femminile è quello delle costruzioni e abitazioni dove la percentuale si abbassa al 5,5%.

Senza guardare ai settori di impiego della cooperazione, in Italia le coop rosa rappresentano il 24,9%, esattamente un quarto del totale delle cooperative. In Umbria invece il 27,1%. Siamo al settimo posto della classifica nazionale per presenza, mentre sul podio salgono la Sardegna con il 33,6% del totale delle coop in quota rosa, segue il Molise con il 32,6%, la Valle d’Aosta con il 30,3%, quindi a scendere l’Abruzzo con il 29%, la Basilicata con il 27,8%, la Sicilia con il 27,3% e la nostra regione.

Sempre i dati che riportano la data del maggio 2025, elaborati sul 2024 da Cciaa – Infocamere / Banca dati Stock View, indicano per il Centro Italia un calo delle cooperative al femminile del 24,6% rispetto al 2019. E’ l’area che ne perde di più attesto che il Nord Ovest ne perde il 23%, il Nord Est il 15,6% (stessa media dell’Italia), il Sud il 16,4% e le Isole soltanto l’1,7%. Rispetto alla propria area di riferimento l’Umbria registra un calo minore ovvero del 19,1%, le regioni a noi prossime invece hanno perduto: le Marche il 21,1%, il Lazio il 27,6%, la Toscana il 18,8%, l’Abruzzo il 22,8%. Nel Centro Italia il 17% del totale delle cooperative è femmina, la percentuale maggior è al Sud, con il 30%, le isole con il 27% e dopo di noi c’è il Nord Ovest con il 15% e il Nord Est con l’11%. In termini assoluti in Umbria ci sono 195 imprese cooperative femminili. Nel 2024 in Umbria ci sono state 4 nuove iscrizioni di cooperative femminili, mentre sono state 28 le cessazioni.

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