lunedì 25 maggio - Aggiornato alle 04:08

Concorsopoli, sindacati attaccano: «Sanità sia gestita con criterio, assunzioni all’ospedale di Terni»

Chiesto stop commissariamento e fine contratti interinali con la definizione del Piano sanitario

 

di M. R.

Dopo l’aspra vertenza sindacale per la pianificazione delle assunzioni, i sindacati territoriali non vorrebbero ritrovarsi a fare i conti ancora con carenza di organico e dubbi sui concorsi all’ospedale di Terni per effetto dell’inchiesta Concorsopoli. Fp Cgil, Cisl e Uil, assieme alle Rsu dell’azienda Santa Maria, tornano così alla carica nei confronti dei vertici regionali, o perlomeno quello che ne resta. Stavolta a dar loro manforte ci sono anche Fsi Usae, Fials, Nursing Up e Nursind.

Ospedale di Terni In sette punti, nel corso di una conferenza stampa, mercoledì mattina hanno fissato le loro richieste: in cima alla lista c’è lo stop al commissariamento, perché la direzione sia nel pieno delle sue funzioni; segue l’importantissima conferma del piano assunzioni (con avvio dei concorsi per 30 infermieri a luglio); l’avvio delle procedure per selezionare il personale amministrativo; la definizione del Piano sanitario regionale, nel rispetto di quanto richiesto all’ex assessore Barberini sul mantenimento di autonomia delle 4 aziende sanitarie e l’integrazione tra ospedale e struttura territoriale); non manca il ripristino di proficue relazioni sindacali; lo stop alla precarietà derivante dai contratti interinali in proroga e infine la nomina dei primari. Le sigle sindacali contano dieci reparti che ne sono sprovvisti: Rianimazione, Ortopedia, Neuroradiologia, Cardiochirurgia, Cardiologia, Pediatria, Urologia, Tin, Medicina d’urgenza e Malattie infettive, tutti attualmente gestiti da facenti funzioni).

Commissariamento delle aziende sanitarie umbre «L’inchiesta Concorsopoli – commentano i sindacati – ha investito i vertici politici regionali ma soprattutto rischia di ripercuotersi pesantemente sulla sanità umbra. A farne le spese non possono essere lavoratori e pazienti. Nei nostri obiettivi c’è il miglioramento del clima aziendale, l’accelerazione sulle assunzioni, il mantenimento dell’eccellenza offerta dal nosocomio. La Regione – ammoniscono – svolga l’azione politica di governo con modalità adeguate e garantisca gli investimenti necessari anche nell’ambito dell’edilizia sanitaria».

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