Anche in Valnerina nascono le comunità energetiche rinnovabili. C’è la spinta dei fondi del Piano nazionale complementare, ovvero il cosiddetto Pnrr sisma, all’origine dell’investimento di 33 milioni di euro, a fronte di un contributo di 5 milioni di euro, con cui nel cratere umbro del sisma i Comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, Sellano, Norcia, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco e Monteleone di Spoleto.

Comunità energetica in Valnerina In base a quanto emerso finora la scommessa è prevalentemente incentrata sull’installazione di pannelli fotovoltacici, ma è previsto anche l’idroelettrico a Monteleone di Spoleto e un impianto a biomasse con teleriscaldamento a Comune di Norcia. A partecipare all’operazione delle comunità energetiche rinnovabili sono 940 privati, mentre la potenzatotale generata dalle varie fonti è di 8.549 kW.

Castelli «Quella della sostenibilità ambientale è una sfida che si vince insieme, a partire dal coinvolgimento dei Comuni» ha detto il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, secondo cui «le comunità energetiche rinnovabili a traino pubblico sono una delle risposte più interessanti e possibilmente anche tra le più efficaci al problema, di fortissima attualità, del costo economico e ambientale dell’energia e ci consentono di faredell’Appennino centrale un territorio nel quale l’autoconsumo da fonti rinnovabili ha anche la funzione di incentivare le persone a non lasciare queste comunità. La realizzazione di servizi utili, innovativi, è strate gica per contrastare lo spopolamento dell’Appennino centrale».

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