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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:17

Comuni umbri con quasi 63 mln di prestiti: la classifica del debito pro capite dei cittadini

A Terni residenti esposti quasi tre volte in più di Perugia. Record a Narni tra i municipi di più grandi, ma Preci batte tutti

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Sfiora 63 milioni di euro complessivi il debito per prestiti contratto dai 92 comuni umbri, ma poco meno di venti municipi, naturalmente quelli più grandi, assorbono da soli più del 73 per cento dell’esposizione finanziaria, ovvero quasi 46,5 milioni. I dati sono stati estrapolati da Open bilanci che mette a disposizione i bilanci preventivi del 2021 degli enti locali.

MAPPA

Perugia e Terni Iniziando dalle due città della regione va evidenziato che a Terni il debito pro capite calcolato sui conti di Palazzo Spada sfiora quota 94 euro (complessivi 10,2 milioni), risultando quasi tre volte superiore a quello di Perugia segnato nel bilancio di Palazzo dei Priori, dove si viaggia intorno ai 37 euro per ogni residente (6,1 milioni totali). Tuttavia, Terni né tantomeno Perugia rientrano tra i comuni di medie dimensioni maggiormente indebitati.

Le tre cittadine più indebitate Qui sul primo gradino del podio c’è Narni con 314 euro di debito pro capite per i prestiti contratti dal Comune, che viaggiano oltre i 5,8 milioni di euro, mentre la medaglia d’argento e di bronzo, seppur con molto distacco, vanno rispettivamente a Gubbio, dove l’esposizione media di ogni residente per i mutui contratti dall’ente è di circa 154 euro, con un indebitamento complessivo di 4,8 milioni, e a Bastia Umbra, che ha impegnato 147 euro per ciascun abitante per oltre 3,1 milioni di euro complessivi. Nella classifica dei comuni più grandi, poi, con un debito pro capite a tre cifre c’è anche Assisi con 120 euro per quasi 3,4 milioni di euro.

Se la cavano con 30 euro l’uno Foligno, Castello e Spoleto Nel mezzo c’è Orvieto con quasi 75 euro di indebitamento per ogni abitante per 1,5 milioni, poi Deruta che sfiora 74 euro con 690 mila complessivi, Umbertide con 53 euro per 873 mila euro, Corciano con 46 euro per poco meno di un milione di euro, Perugia coi suoi 37 euro e Amelia altrettanti con 425 mila, mentre Città di Castello, Foligno e Spoleto, ovvero le tre cittadine più grandi dopo i due capoluoghi di provincia, oscillano tra 33 e 35 euro, con prestiti accesi che viaggiano tra 1,2 e 1,8 milioni di euro.

Todi se la cava con 5 euro pro capite Meglio ancora fanno Todi e Marsciano, con il primo Comune che ha indebitato i propri residenti per appena 5 euro e qualche centesimo l’uno, accendendo circa 78 mila euro di mutui, e il secondo che se chiedesse 12 euro a ogni abitante archivierebbe in anticipo i 220 mila euro di prestiti contratti.

I tre piccoli più esposti Dopodiché tra i comuni più piccoli, dove anche somme non particolarmente ingenti producono un forte indebitamento pro capite, l’esposizione più alta si registra a Preci, con quasi 520 euro a testa e poco più di 362 mila euro di mutui. Al di là del modesto numero di residenti, è comunque elevato il ricorso ai prestiti del Comune di Gualdo Cattaneo, che ne ha contratti per oltre 2 milioni, ovvero più di Città di Castello, Foligno e Spoleto, facendo girare il debito per ogni residente a quasi 360 euro. Segue la piccola Vallo di Nera che con appena 125 mila euro di mutui ha un’esposizione di 357 euro per ogni residente.

Gli altri Tra 200 e 283 euro, invece, viaggiano Acquasparta (200), Parrano (211), Montecastrilli (216), Monte Santa Maria Tiberina (238) e Cannara (283). A tre cifre, ovvero tra 197 euro e 108 euro, viaggiano un’altra dozzina abbondante di Comune: Piegaro (197), Massa Martana (173), Castel Ritaldi (166), Campello sul Clitunno (145), Norcia (140), Monte Castello di Vibio (139), Bettona (135), Giano dell’Umbria (134), Montefranco (129), Panicale (112), Torgiano (111), Fossato di Vico (108). Sotto quota 100 euro, invece, San Gemini (87), San Giustino (86), Montecchio (85), Otricoli (76), Spello (71), Alviano (70), Allerona (69), San Venanzo (68), Collazzone (61), Fratta Todina (57), Gualdo Tadino (54), Giove (49), Baschi (38), Trevi (30), Penna in Teverina (22), Calvi dell’Umbria e Montefalco (19), Sant’Anatolia di Narco (18,9), Fabro (17), Bevagna e Valfabbrica (15), Porano (13), Scheggia e Pascelupo (11), Castel Giorgio (5), Ficulle (3), Castel Viscardo (1,05), Ferentillo (0,76) e Valtopina (0,11). Tutti gli altri Comuni secondo Openbilancio non anno acceso prestiti.

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