lunedì 30 marzo - Aggiornato alle 22:53

Colussi, lavoratori dicono sì all’accordo. Cisl: «Adesso strategica fase di monitoraggio»

Loreto Fioretti esprime soddisfazione: «Già avviati i primi incontri con la Rsu e l’azienda per avviare fase di controllo»

Lo stabilimento Colussi

I lavoratori della Colussi dicono sì all’ipotesi di accordo sindacale sottoscritto il 4 febbraio in Confindustria da tutta la Rsu e dalle organizzazioni sindacali di categoria e poi illustrato nelle assemblee. La Fai Cisl, primo sindacato, ha deciso di esprimersi pubblicamente solo dopo il voto, avvenuto lunedì 17 febbraio. Sottolineando gli aumenti economici rilevanti sulla domenica (+50 per cento) e sul turno notturno (+37 per cento), Loreto Fioretti afferma come «una turnazione più stabile migliora il rapporto lavoro e vita familiare, avendo la certezza dei giorni di riposo, il godimento omogeneo delle festività tra turnisti e non. Non meno importante il capitolo della formazione – prosegue il sindacalista – che per noi è molto qualificante: dico questo perché è mirata all’aumento della professionalità, che nella nuova organizzazione aziendale inciderà in modo determinante sulla produttività e nella gestione degli stessi turni, che inoltre permetterà come specificato nel punto 5 dell’accordo, di riaprire un percorso nuovo sul riconoscimento delle qualifiche del personale».

Aumento Sul Premio di produttività di 800 euro (di cui 100 per coloro che aderiscono al fondo pensione Alifond) la Fai Cisl Umbria ribadisce che si tratta di un «un risultato importante, anche se non pienamente soddisfacente in quanto le potenzialità che l’accordo nazionale aveva previsto, va ben oltre con le giuste condizioni che l’azienda può mettere in campo, adottando parametri ed obiettivi più trasparenti e concordati in anticipo». Per la Fai Cisl, infatti, questo accordo non è un punto di arrivo, seppure deve essere considerato come rilevante perché in controtendenza rispetto al recente passato di crisi.

Vigilanza resta alta «Un momento fondamentale – spiega Fioretti- da cui ripartire per costruire nuove, più costruttive e costanti relazioni industriali – all’insegna della concertazione- che permettano di monitorare i risultati che si sono auspicati e la corretta applicazione di tutti i punti dell’accordo. Su questo ultimo aspetto – chiarisce Fioretti – registriamo positivamente che si sono già avviati i primi incontri con la Rsu e l’azienda per avviare questa importante fase di controllo, su cui saremo molto vigili». La Fai Cisl Umbria ha come obiettivo «non solo quello di migliorare le condizioni dei lavoratori, ma anche quello di garantire, proprio in questa delicata fase di cambiamento, un nuovo futuro di sviluppo industriale che impegni la dirigenza e la proprietà ad affrontare le sempre più difficili sfide che il mercato richiede, come nuovi investimenti ed innovazione».

I commenti sono chiusi.