di Chia.Fa.
«La partenza è buona, i clienti stanno rispondendo e ci aspettiamo maggiore affluenza per sabato». Così Carlo Petrini, presidente regionale di Federmoda-Confcommercio, all’indomani dell’avvio dei saldi in Umbria e nella quasi totalità delle altre regioni.
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Saldi in Umbria, partenza buona «I saldi attirano sempre i clienti, tanto più quest’anno che stiamo vivendo un inverno segnato dal ritorno alla normalità dopo il Covid» dice Petrini, evidenziando, però, che «il clima poco invernale non è di aiuto, perché per l’abbigliamento il capo più importante, ovvero i coprispalla, non è ancora molto ricercato». Gli sconti, tuttavia, dureranno due mesi e l’inverno dalla metà gennaio, secondo i meteorologi, dovrebbe finalmente affacciarsi anche in Umbria, motivo per cui difficilmente cappotti, parka e piumini resteranno invenduti.
Shopping più in città e meno online «I saldi sono troppo importanti per i commercianti, rappresentando anche un momento positivo per i negozi fisici», sottolinea Petrini, confermando così la forza dei saldi, ancora capaci di riportare le persone per strada, oltreché nei centri commerciali, per scrutare vetrine e mettere all’angolo per qualche settimana l’acquisto online di abbigliamento e calzature. Una rivincita incardinata sull’esigenza dei consumatori «di voler toccare con mano e provare i capi, oltreché ricercare l’occasione della stagione», dice Petrini.
«Non posticipare i saldi invernali» Sulla data di avvio dei saldi invernali, Petrini conferma che resta «il tema più dibattuto tra i commercianti, alcuni dei quali considerano la partenza del 5 gennaio troppo anticipata, ma pensare di posticipare i saldi a febbraio significherebbe restare fuori da un mercato che, non essendo più limitato alla concorrenza tra commercianti di cittadine o regione vicine, deve considerare le mosse dei grandi marchi, che online già dopo Natale iniziano a svendere».
