giovedì 12 dicembre - Aggiornato alle 02:11

Cipolla eletto all’unanimità segretario della Cgil di Terni. Landini: «Mittal ritiri recesso»

L’assemblea generale sceglie il sindacalista della Fiom: «Su Treofan ci impegneremo al massimo»

Cipolla con Landini a Terni

di Lorenzo Pulcioni

Claudio Cipolla eletto all’unanimità segretario della Cgil di Terni. Il via libera è arrivato poco prima delle 12.30 quando l’assemblea generale del sindacato, riunita al Garden, ha detto sì con 71 voti favorevoli e una sola astensione, quella dello stesso Cipolla, a lungo al vertice della Fiom ternana: «Treofan – ha detto Cipolla – è una delle vertenza su cui la Cgil intende impegnarsi al massimo per difendere questo importante presidio produttivo. Sono un mattiniero, vengo da un paese (Piediluco, ndr) e alle 8 sono abituato a essere già in ufficio. Da domattina saremo subito al lavoro».

VIDEO: CIPOLLA SU TREOFAN
VIDEO: LANDINI A TUTTO CAMPO

Landini al suo fianco Al suo fianco il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che come Cipolla arriva dalla Fiom: «Rilanciare centralità lavoro e unire mondo del lavoro. Per misurarsi con i cambiamenti ci sono tante cose da cambiare. Lavoro mai stato precario come adesso. Oggi succede che le persone non hanno più stessi diritti e tutele, sia nei luoghi di lavoro metalmeccanico che nei posti pubblichi che negli ospedali eccetera. Da qui dobbiamo ripartire». Da Terni Landini indica le priorità della Cgil che punta «a riduzione tasse del lavoro dipendente e riduzione evasione va valorizzata e quantificata. Ho parlato con lo stesso presidente del consiglio che nel frattempo rappresentava due governi diversi. A Conte ho detto di non limitare la discussione sulla legge di stabilità ma di aprire il tavolo della trattativa affrontando l’evasione in modo sistematico, discussione seria sull’Iva perché l’Iva sulla Maserati e l’Iva sul pane non sono due cose uguali». Poi sull’Ilva di Taranto su cui, secondo Landini, «Mittal deve ritirare il recesso e il governo confermare le sue scelte». Il segretario della Cgil ricorda che a Taranto «la crisi parte bel 2012: da allora si sono succeduti sei governi. Il primo emendamento lo fece il governo Monti per riconoscere il ruolo strategico di quello stabilimento. Se vogliamo far fare investimenti bisogna poter dire che l’investitore deve rispondere di ciò che fa, non di quello che c’era prima».

I temi su Terni Non contrapporre lavoro e ambiente, secondo Cipolla, è anche per Terni una necessità assoluta: «Rimaniamo convinti che serva più attenzione e responsabilità. Tutti i soggetti di questa città devono sentirsi coinvolti nel discutere come rendere Terni sempre più compatibile, dal punto di vista ambientale ed industriale, non contrapponendo lavoro e salute ed evitando semplificazioni e strumentalizzazioni che non fanno il bene della comunità». E a proposito di diritto alla salute, molto chiaro il passaggio della relazione relativo alla sanità pubblica che «va difesa contro chi contrappone modelli che vanno nella direzione del potenziamento delle strutture private. Dobbiamo ricomporre il lavoro che purtroppo in questi anni di crisi si è troppo frammentato. È avanzato il precariato, sono diminuiti i diritti, si sono abbassati i salari. Spetta a tutti noi raccogliere questa sfida per riunificare i lavoratori ed il lavoro dentro un progetto di contrattazione inclusiva che ha come obiettivo dare di più a chi oggi purtroppo ha di meno».

La Cgil Infine, un passaggio sulla Cgil: «Ognuno di noi deve avere piena consapevolezza di essere tassello importante di una grande organizzazione, con una storia ultra centenaria, che ha rappresentato e deve continuare a rappresentare a pieno i mutamenti sociali, economici, politici e culturali del nostro paese». «Quella di oggi è una giornata molto importante – ha detto nelle sue conclusioni il segretario generale della Cgil nazionale Maurizio Landini – che testimonia come il gruppo dirigente della Cgil di Terni sia stato capace di produrre un rinnovamento significativo, in primo luogo generazionale, visto che il nuovo segretario ha 40 anni, ma allo stesso tempo di valorizzare il lavoro svolto. E il voto, che voglio ricordare è sempre segreto come prevedono le regole della Cgil, testimonia anche l’unità e la coesione che c’è in questa Camera del Lavoro, valori fondamentali per svolgere al meglio il nostro ruolo di tutela degli interessi delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare».

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