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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 14:50

Chiudono l’attività causa Covid-19 e riaprono ‘in grande’: la storia di Giulia e Mélanie

Due giovani imprenditrici di Terni gestiscono ‘Bloom’: lo spazio dove ‘fioriscono’ relazioni, idee, professioni

 

di M. R.

Si chiama Bloom (dall’inglese, ‘fioritura’) il nuovo spazio di lavoro condiviso, o coworking che dir si voglia, che in 350 metri quadrati offre venti postazioni e sette diversi uffici adeguati a piccoli team di lavoro, una sala riunioni grande e una più piccola, una stanzetta insonorizzata denominata call box, un’area coffee break e una connessione internet veloce. Un ambiente dai colori pastello e musica soft, in cui oltre all’indiscutibile gusto in fatto d’arredamento (e non è certo un caso), a farla da padrona è la luce naturale che filtra dalle ampie vetrate, elemento indispensabile per la fioritura, in questo caso di idee, relazioni e professioni.

Bloom È aperto a lavoratori autonomi, free lance, startup, piccole aziende, creativi e professionisti indipendenti, docenti in Dad, il coworking inaugurato lo scorso primo  febbraio da Giulia Tamburrini (38enne, architetto d’interni) e Mélanie Gregori (33enne, interior designer). Forti di un’esperienza di successo maturata in passato in piazza San Giovanni Decollato, dove con l’avvento del Covid-19 si sono trovate costrette a chiudere per ragioni di spazi, per effetto dello stesso Covid-19 hanno deciso di riaprire in grande stile e in formato maxi, trovando la disponibilità di un proprietario del locale commerciale in cui ha trovato casa ‘Bloom’, che non era disposto a cedere lo spazio a chiunque. Incassa l’affitto pattuito sì, ma di fatto ha sposato il progetto delle giovani imprenditrici e professioniste che hanno reso quel posto decisamente accogliente, un post che ha pure il vantaggio di affacciarsi su una porzione di città considerata assolutamente strategica: Terni, via Galvani 11/b, con ingresso da via Ferraris, a pochi passi dalla stazione e da piazza Tacito.

Via Galvani a Terni Il coworking di Giulia e Mélanie consente di lavorare in un ambiente confortevole senza più costi fissi per spazi inutilizzati, o per i servizi tipici dell’ufficio: arredi, utenze, pulizie, reception, vigilanza, spese condominiali. Chi usufruisce di una postazione di lavoro, completamente attrezzata, paga solo per quella, per il periodo che serve. I prezzi sono flessibili, in quanto le soluzioni sono personalizzabili e di questi tempi lavorare al pc senza rinunciare al piacere della casualità, alla quale il Covid ci sta disabituando, non è cosa da poco: pur nel rispetto delle dovute distanze e disposizioni del caso, accedere ad uno spazio in cui è possibile incontrare altre storie, altre esperienze, altri occhi, oltre a quelli dei ‘congiunti’ è un’insolita parentesi di normalità in un tempo di relazioni sospese che rischia di inaridire gli animi. Il ‘potere rosa’ di Giulia e Mélanie è tutto qui. L’investimento affrontato insieme per ristrutturare i locali resta top secret e se è vero come è vero che la pragmaticità e la schiettezza sono donne, occhio alla sveglia: se l’affitto è a tempo, sforare ha un costo; per rimanere, basta riavviare il timer. Dal primo febbraio, già decine di persone hanno frequentato Bloom, chi ben comincia…

www.bloomspaziocondiviso.com – [email protected]  Tel.3899983513 – 3423196681.

 

 

 

 

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