Mario Bravi (foto Fabrizi)

Oltre mille assemblee nei luoghi di lavoro e 25 congressi, tra strutture provinciali e regionali, a partire da venerdì, con il congresso della Fillea Cgil di Terni. Sono i numeri del percorso congressuale della Cgil in Umbria, avviato già da alcune settimane e che si concluderà i prossimi 26 e 27 di marzo con il congresso regionale del sindacato, che si terrà a Foligno. Giorni in cui, con tutta probabilità, alla guida del sindacato regionale potrebbe essere rieletto Mario Bravi, al primo mandato. Giovedì intanto, nel corso di una conferenza stampa, il segretario generale Mario Bravi, insieme ai segretari di Perugia e Terni, Vincenzo Sgalla e Attilio Romanelli, ha illustrato le modalità e i contenuti di questo percorso, che è soprattutto un’occasione di ascolto e confronto con il mondo del lavoro umbro. «Il nostro congresso sarà incentrato su due questioni fondamentali – ha spiegato Bravi – la battaglia contro le diseguaglianze crescenti nel nostro paese e l’attuazione di un piano del lavoro, che come Cgil, sia a livello nazionale che regionale, abbiamo lanciato da oltre un anno».

Busta paga online Sul primo asse, la Cgil dell’Umbria lancia un segnale concreto. «Vogliamo avviare, anche seguendo l’esempio di altre Cgil regionali, come la Cgil Puglia, un’operazione trasparenza – ha spiegato ancora Bravi – per questo da oggi è pubblicata sul nostro sito la mia busta paga (circa duemila euro), che, per statuto, è la più alta di tutta l’organizzazione regionale. Un’iniziativa – ha proseguito Bravi – non solo volta a fare chiarezza sull’entità delle retribuzioni all’interno del sindacato, ma che punta anche a lanciare un segnale: noi chiediamo la stessa trasparenza ai manager delle aziende pubbliche e private dell’Umbria, convinti come siamo della necessità di ridurre sensibilmente lo squilibrio che oggi esiste tra le retribuzioni di lavoratrici e lavoratori e quelle dei dirigenti».

LA MAPPA DELLA CRISI
LA BUSTA PAGA

La Mappa della crisi «Sul Piano del lavoro – continua – la Cgil dell’Umbria insiste da tempo e lo fa nella consapevolezza che con il passare del tempo la situazione economica e occupazionale continua a peggiorare». La conferenza stampa di giovedì è stata anche l’occasione per presentare la nuova versione digitale della Mappa delle crisi (una Google map), che presto potrà essere consultabile pubblicamente online. «Salvo rare eccezioni, ad esempio nel settore alimentare del Perugino – ha spiegato Bravi – il nostro monitoraggio costante ci dice che la situazione rispetto a 6 mesi fa è ulteriormente peggiorata, con nuove aziende che si aggiungono alla mappa e con molte altre in cui dalla cassa integrazione si passa alla mobilità». Due in particolare, secondo Bravi, le emergenze più forti: da una parte l’area ternana, per la quale la Cgil continua a chiedere il riconoscimento della crisi industriale complessa, e dall’altra la fascia appenninica, con la cassa integrazione in scadenza a maggio per centinaia di ex lavoratori Merloni, «un’emergenza sociale assoluta».

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