All’indomani dell’assemblea annuale di Confindustria, tenuta mercoledì al teatro Lyrick di Assisi, il sindacato dei lavoratori prova a trovare punti di convergenza con l’associazione degli industriali e pur non avendo ragioni per sperarci invita al dialogo. «All’assemblea annuale si dicono cose importanti, alcune anche condivisibili, ma poi trascorre un anno tra un’assemblea e l’altra ed è difficile incontrarsi e quindi produrre azioni concrete». Ad affermarlo, è Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria.
La mano tesa «Credo che al netto delle posizioni di partenza, che indubbiamente sono diverse – afferma Sgalla – il presidente nazionale Boccia, ma anche quello regionale Cesaretti, abbiano toccato diversi argomenti che possono e, a mio avviso, devono essere oggetto di confronto anche qui in Umbria. L’industria 4.0, il nodo delle infrastrutture, il tema della produttività – osserva il segretario Cgil – sono tutti argomenti che la nostra organizzazione ha affrontato e affronta da anni, sui quali ha anche avanzato diverse proposte e soluzioni. E allora – prosegue Sgalla – bisogna cercare di essere conseguenti rispetto alle enunciazioni di principio».
Il precedente Il segretario Cgil porta ad esempio l’accordo regionale siglato da Cgil, Cisl e Uil con le associazioni degli artigiani: «Anche partendo da punti di vista opposti – afferma – il confronto, richiamato dallo stesso Boccia, può essere lo strumento per dare una mano al nostro territorio in questa gravissima situazione. Vogliamo essere la parte concreta e attiva della società – insiste il segretario Cgil – e abbiamo idee e forza per esserlo. Boccia ha detto una cosa che condivido – conclude Sgalla – che un soggetto sociale per essere forte deve prima riconoscere la forza degli altri soggetti sociali. Confindustria umbra apra al confronto e sia conseguente in maniera concreta rispetto alle proposte illustrate ieri».
