di Marco Torricelli
La Regione stringe i tempi per il polo chimico ternano. La presidente, Catiuscia Marini, con una lettera inviata al ministro per lo sviluppo economico, Flavio Zanonato, chiede di «riconvocare al più presto il tavolo nazionale Basell».
L’incontro Del contenuto della lettera sono stati informati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria nel corso di un incontro che si è svolto nella mattinata di lunedì a Terni, alla presenza dell’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, convocato per fare il punto sulle questioni generali rispetto al settore della chimica ed in particolar modo alla questione relativa alla Lyondell Basell.
La lettera «Alla luce del ruolo che il governo italiano può esercitare nella gestione della delicata vicenda della Basell – scrive la presidente Marini nella lettera inviata al ministro – ritengo necessario sollecitare la sua attenzione al fine di riconvocare il tavolo con la multinazionale per definire, nella sede del ministero allo sviluppo economico, tutta la strumentazione nella attuale disponibilità del governo, oltre ad un tavolo permanente di confronto utile ai fini della chiusura del percorso negoziale e procedurale finalizzato alla cessione del compendio industriale ternano».
Le puntualizzazioni Nella lettera, la presidente Marini fa riferimento ai precedenti incontri in sede ministeriale, con le imprese «che hanno manifestato interesse all’acquisizione delle aree di proprietà della Lyondell Basell ubicate all’interno del polo chimico di Terni» e la stessa multinazionale. Interesse, ricorda la presidente, «che le stesse imprese hanno rinnovato formalmente in occasione dell’incontro dello scorso 23 aprile, al quale ha fatto seguito, lo scorso 10 maggio, la comunicazione di Lyondell Basell con la quale la multinazionale ha formulato le proprie osservazioni, che sono state oggetto di una ulteriore risposta da parte delle imprese che hanno avanzato l’offerta», e nella quale «sono stati precisati i termini di un percorso certo e trasparente rispetto ai tempi ed alle modalità di determinazione della componente economica».
