La notizia di un possibile “taglio bis” delle accise sui carburanti, pubblicata dal Sole 24 Ore, viene indicata come una ipotesi allo studio, legata all’andamento del prezzo del petrolio e alle tensioni internazionali, ma non ancora tradotta in una misura operativa con date certe.
Secondo quanto riportato, il dossier sarebbe sul tavolo del ministero dell’Economia in vista di una riunione del Consiglio dei ministri, con l’obiettivo di introdurre uno sconto temporaneo sulle accise tra fine aprile e inizio maggio. La misura, sempre secondo queste anticipazioni, verrebbe finanziata in parte attraverso il meccanismo delle “accise mobili”, cioè l’utilizzo dell’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti.
Il contesto resta quello di una forte instabilità del mercato energetico. Le tensioni nello stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico mondiale di petrolio, stanno incidendo sulle quotazioni del greggio e, a cascata, sui prezzi alla pompa. Dovesse permanere questa condizione di difficoltà globale è stata annunciata la crisi per il settore aeree che vede a rischio l’approvvigionamento a partire da maggio. In Italia, dopo la fine degli sconti generalizzati introdotti nel 2022, il governo è intervenuto in modo più selettivo, proprio attraverso il sistema delle accise mobili, attivabile al superamento di determinate soglie di prezzo.
Soprattutto per l’impatto su famiglie e imprese in un territorio caratterizzato da forte mobilità privata e da una rete di trasporto pubblico meno capillare rispetto ad altre aree del Paese. I dati più recenti del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e dell’Osservatorio prezzi mostrano come i listini regionali si mantengano sostanzialmente in linea con la media nazionale, con oscillazioni che seguono l’andamento del mercato internazionale.
Negli articoli pubblicati da Umbria24 negli ultimi mesi, è stato evidenziato come ogni variazione dei prezzi dei carburanti si traduca rapidamente in un aumento dei costi lungo tutta la filiera, dai trasporti alla distribuzione, fino ai prezzi al consumo.
