di M.R.
Non sarebbero del tutto chiare le ragioni per cui Acciai speciali Terni avrebbe espresso nei confronti di quattro lavoratori somministrati la volontà di interrompere il rapporto. Si tratta nello specifico di operai, due occupati nell’area a freddo dello stabilimento e due nell’area a caldo. Secondo quanto si apprende, al termine di un lungo pomeriggio di prove sul palco allestito in viale Brin dalla Rai per lo show di Capodanno, gli interinali in questione sarebbero stati avvertiti proprio nella mattinata del 31 dicembre del fatto che quello odierno sarebbe il loro ultimo giorno di lavoro.
Forme di protesta eclatanti Per questa ragione i delegati sindacali coinvolti hanno effettuato le dovute verifiche e la spiegazione ufficiosamente fornita sarebbe da ricondurre ad assenteismo. Due degli operai in questione, però, un 25enne e un 38enne ritengono di aver subito un’ingiustizia Nel corso della giornata, visto il parterre di autorità al concerto, le istituzioni locali sarebbero state informate del caso. Del resto i toni ulilizzati dal segretario Alessandro Rampiconi su Facebook, relativamente all’evento in programma, non erano quelli di chi intende lasciar correre. Il coordinatore Rsu della stessa sigla sindacale, Massimiliano Catini è sul piede di guerra: «Inaccettabili le modalità con le quali sono stati avvisati i due giovani lavoratori, da ben cinque anni in azienda. Altrettanto inaccettabile è quanto sembra profilarsi al netto di queste quattro fuoriuscite, ovvero l’assenza di rimpiazzi quando la produzione risulta già in sofferenza per via di contagiati e maestranze in quarantena. Spenti i riflettori dello show Rai, i vertici dovranno rispondere di quanto avvenuto».
