di Marta Rosati

Una suite in corso di realizzazione, altri alloggi già in attività, un bar aperto dove non ce ne erano, il sogno nel cassetto di un ponte tibetano, un’infinità di km percorsi a piedi e quella intuizione visionaria di qualche anno fa. Tutto questo e molto altro ancora è Marco Fioroni, 41enne di Tenaglie (Comune di Montecchio), l’ideatore del ‘Cammino dei borghi silenti’, che il prossimo 7 luglio riceverà un premio per lo straordinario lavoro realizzato.

Era il 2019 Nella sua azienda creata dal nulla ci sono il coraggio, lo spirito imprenditoriale, l’amore per il proprio territorio, la complicità della sua compagna Beatrice, la passione per lo sport, l’impegno costante, la serietà, le capacità programmatiche e organizzative, nonché ovviamente un investimento ingente, ripagato non solo in termini economici ma anche con la soddisfazione di un successo che ha dato speranza anche a chi sembrava non averne più. Il progetto ha coinvolto infatti a vario titolo anche qualche persona in difficoltà e non è affatto secondario. 

Il cuore a Tenaglie Dopo tante gare di trail running, Marco, nel 2016, zaino in spalla, se ne va in Svizzera in treno e torna a piedi. Sono stati evidentemente quei 45 giorni a dargli la giusta ispirazione per l’avvio dell’attività, tre anni più tardi. In quel viavai crescente di turisti, smorzato appena nella fase più acuta del Covid, c’è la realizzazione di un modello turistico di qualità che ha cambiato l’anima dei comuni situati nella zona nord dei monti Amerini. Nato nel 2019 con il patrocinio della Provincia di Terni, sulla scorta dell’esperienza maturata da Marco come guida escursionistica, il Cammino tocca quattro comuni (Montecchio, Guardea, Avigliano e Baschi) e ben 14 borghi silenti, affacciando anche sul suggestivo lago di Corbara.

Il cammino dei borghi silenti Il percorso è lungo circa 90 km e in genere chi lo affronta diluisce le fatiche in 4 o 5 giorni. Il tracciato completo è strutturato ad anello quindi partenza e arrivo coincidono. Dove? Ovviamente a Tenaglie, dove il cuore di Marco è radicato e dove evidentemente i Fioroni sono destinati a scrivere la storia. Proprio sopra all’ufficio dell’azienda, che conta una decina di dipendenti, campeggia la targa commemorativa di un antenato dell’imprenditore.

 La pergamena di partecipazione Camminare tra borghi ricchi di storia e immersi in una natura incontaminata deve essere davvero rigenerante. I feedback che arrivano da chi percorre quei luoghi «sono commoventi» rivela Marco. E apprezzare tanta fitta vegetazione e castelli in diverse stagioni dell’anno è senza dubbio un’esperienza ogni volta diversa. «Di turisti ce ne sono tutto l’anno perché il percorso si presta. Nei primi 12 mesi di attività ne abbiamo contati mille, oggi viaggiamo su una media di 20 mila all’anno. Il dato numerico più significativo sta forse però nelle strutture ricettive. Sei anni fa ce ne erano in tutto cinque in zona, oggi sono un centinaio».

Il timbro Il tracciato, segnato da tabelle in cui spicca il giallo «ricordando il Cammino di Santiago» puntualizza Marco, è ovviamente anche ciclabile: «Necessaria la mountain bike o in alternativa una gravel, avendo cura di scendere e condurre il mezzo a piedi nei tratti più tecnici. Ci sono apposite tabelle per le bici e, rispetto al percorso pedonale, quello ciclabile è più corto di 10 km». A cammino completato, sul ‘passaporto del passeggiatore’ viene posto un timbro, anche dalla struttura ricettiva che ospita i turisti. Ce ne sono di varie tipologie, persino quelle che offrono alloggio in cambio di un’offerta volontaria. Tutte le informazioni sono disponibili online e nella dettagliata guida escursionistica ufficiale. Da Tenaglie, con 90 km in più sotto i piedi, si va via anche con una pergamena a ricordo del Cammino. E, volendo, pure una scorta di gadgets e prodotti tipici, esposti tra l’ufficio e il bar adiacente. 

Marco Fioroni La maggior parte degli escursionisti proviene dal Nord Italia, soprattutto dalla provincia di Verona e a seguire è il Trentino la regione dalla quale arrivano più italiani per il Cammino. Ma a Tenaglie è arrivata gente anche da Australia, Canada e Stati uniti. I borghi insomma sono silenti ma sul Cammino e sull’esperienza di Marco c’è davvero tanto da raccontare. La sua idea ha contribuito a creare un business sul territorio, ha rivalutato il mercato immobiliare e ha avuto anche il suo risvolto sociale. Per tutto questo Marco Fioroni sarà presto premiato dal Presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi e dal famosissimo Giulio Rapetti Mogol che, a pochi km da Tenaglie (a Toscolano), ha la sua residenza, il noto Cet.

La via dei Tusci Intanto il successo del cammino, è valso l’ideazione su commissione di un altro itinerario, ‘La via dei Tusci’, che si sviluppa nella zona nord-est del Lazio e che pian piano si sta ritagliando la propria fetta di utenza. E non finirà probabilmente qui, perché Marco nel frattempo è proiettato su un’altra iniziativa per la quale ha già investito in fase progettuale: il 41enne sogna un ponte tibetano che colleghi Tenaglie con il borgo di Carnano. Per i prossimi step, come dire, finanziatore cercasi. E chissà che prima o poi non prenda forma anche un’altra attrazione: il museo delle auto funebri. L’idea c’è; il collezionista pure.

 

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